T&C N.45 - SETTEMBRE 2010

 

T&C N.45 - SETTEMBRE 2010

In questo numero:

» BIOCIDI: La battaglia di Bruxelles

» DAL MONDO: Sondaggio mondiale sulle cimici dei letti

» NOVITÀ: Uno strumento prezioso nella lotta alle cimici dei letti: i coprimaterassi

» EVENTI: Nuovi corsi H&B in ottobre e novembre

» NOVITÀ: La linea Combi

 

» BIOCIDI: La battaglia di Bruxelles

Per secoli i campi di battaglia nei quali si è combattuta la guerra contro i ratti e i topi sono stati le fogne, le abitazioni, i canali, le discariche, i terreni coltivati, le industrie.
Sicuramente nessun Professionista del settore, avrebbe pensato che una delle battaglie più impegnative si sarebbe tenuta nelle aule del Parlamento Europeo, a Bruxelles, per ottenere l'inclusione dei principi attivi anticoagulanti nell'Annex I della Direttiva Biocidi, appena conclusasi con una vittoria. I nove rodenticidi anticoagulanti supportati dai produttori hanno completato con successo la revisione e rimarranno sul mercato per almeno altri 5 anni. Il programma di revisione dei rodenticidi nella Biocidi si è così concluso.
Sin dall'inizio dell'iter si era capito che non sarebbe stata una passeggiata. All'interno della Commissione c'erano forti pressioni per escludere gli anticoagulanti dal mercato, o almeno per limitarne pesantemente il loro impiego. Per questa ragione, i Produttori e le Associazioni dei disinfestatori si sono adoperati per far capire quanto una decisione negativa avrebbe provocato enormi ricadute sia per il settore sia per l'igiene e la salute dei cittadini.
Attualmente, gli ultimi tre anticoagulanti (Warfarin – Warfarin Sodico – Brodifacoum) hanno completato l'iter di revisione e le date dei prossimi passaggi sono state fissate (vedi tabella I). Tali date consentiranno ai formulatori di rodenticidi che contengono questi principi attivi, di inviare i loro dossier per la valutazione e l'autorizzazione. Questi dossier devono includere numerosi test riguardanti l'efficacia, la tossicologia e l'impatto ambientale; studi sulla sicurezza dei prodotti e inoltre la lettera di accesso al principio attivo di uno dei produttori. Senza questi requisiti, i formulatori non potranno inserire i prodotti nel mercato europeo.
Il percorso non è stato facile e si è temuto il peggio con l'esclusione dei principi attivi più importanti per la derattizzazione. L'eliminazione del difacinone, del fosfuro di zinco, del calciferolo, del norbormide e del bromethalin non avrà gravi conseguenze per i disinfestatori. Il problema è che non esistono alternative efficaci agli anticoagulanti per la gestione della resistenza e questa è una situazione potenzialmente pericolosa per il futuro.
Era sorto anche il problema di poter utilizzare o meno i topicidi nelle aree esterne. Sono stati valutati i rischi di quattro diversi scenari: nella rete fognaria, negli edifici e intorno ad essi, negli spazi aperti e nelle discariche dei rifiuti.  I principi attivi hanno ottenuto approvazioni diverse per l'uso in queste aree (tabella 2).
Durante la revisione, la Commissione e numerosi Stati Membri hanno esposto chiaramente le loro preoccupazioni sugli anticoagulanti, in modo particolare per i rischi ambientali. Alla luce di questi rischi, sono state richieste disposizioni specifiche per il loro uso che sono virtualmente uguali per tutti. In particolare:
• è stato stabilito un limite di concentrazione del principio attivo nelle esche;
• le esche devono contenere un agente repulsivo e un colorante di avvertimento;
• i composti più potenti non possono essere usati per le polveri traccianti;
• devono essere impiegate adeguate misure di tutela per prevenire l'esposizione primaria e secondaria degli animali non bersaglio.
L'enunciazione della direttiva di inclusione della Commissione desta molte preoccupazioni. Ad esempio dice:“considerando e applicando tutte le misure di attenuazione del rischio idonee e disponibili”. Tali misure includono la restrizione al solo uso professionale, fissano limiti alla dimensione delle confezioni e stabiliscono l'obbligo degli erogatori di esche resistenti alle manomissioni. L'interpretazione di “studiando”, “adottando” e “stabiliscono l'obbligo” è cruciale. I portavoce delle industrie chimiche hanno discusso questo enunciato, appena venne proposto, sostenendo che ci sarebbe stato un grave fraintendimento di queste parole tuttavia anche nelle successive stesure queste parti sono rimaste invariate.
Comunque l'intenzione dichiarata della Commissione è che queste misure debbano essere viste solo come esempi e non debbano essere considerate come obbligatorie.
Una discussione cruciale è stata fatta sulla limitazione degli usi all'esterno degli edifici del Brodifacoum e del Flocumafen. La Commissione, e la maggioranza degli Stati Membri, hanno deciso che qualsiasi restrizione è impraticabile e non necessaria. Nessuna particolare distinzione è stata fatta fra i diversi anticoagulanti in merito al rischio ambientale e quindi sono state proposte misure di prudenza simili per tutti.
Così, in accordo con la Commissione, anche i tre principi attivi più potenti, Brodifacoum, Flocumafen e Difetialone, sono stati accettati per l'uso all'interno e all'esterno degli edifici in tutta Europa, anche se ogni Stato Membro nel proprio territorio potrà applicare misure più restrittive.
L'interpretazione della commissione permette l'applicazione “agli edifici e alle aree circostanti che richiedono di essere trattate per combattere l'infestazione dell'edificio”.
A prima vista potrebbe sembrare che la battaglia decisiva sia stata vinta ma purtroppo è presto per cantare vittoria: la fine della guerra è ancora lontana.
I dubbi della Commissione sull'uso degli anticoagulanti emergono dalla  determinazione di etichettarli come composti PBT (persistenti, bioaccumulanti e tossici). Lo status di PBT è riservato normalmente a prodotti che provocano l'inquinamento marino: ad esempio il mercurio, il DDT e la diossina. L'aggiunta imminente degli anticoagulanti a questa categoria di “criminali” indica problemi più grossi all'orizzonte.
Altri biocidi già rivisti hanno ottenuto 10 anni di vendita prima di una nuova verifica ma, a causa dell'indicazione PBT, gli anticoagulanti avranno solo 5 anni prima di essere nuovamente verificati. A quell'epoca saranno candidati per “valutazioni comparative”. Questo è un processo ancora incerto in cui un principio attivo potrebbe essere escluso dal mercato se fosse disponibile un altro con le stesse caratteristiche di efficacia e meno nocivo per l'ambiente. Come debbano essere misurate queste variabili e successivamente “comparate” non è ancora chiaro.
Gli anticoagulanti saranno i primi a passare attraverso questa verifica e ovviamente alcuni Stati Membri sono ansiosi di mostrare il potere della valutazione comparativa! Così alcuni anticoagulanti saranno forzatamente tolti dal mercato.
Infine, la Commissione sta rivedendo la stessa Biocidi. Oggi il sistema di revisione è basato sul rischio intrinseco di una sostanza chimica e sulla sua pericolosità all'esposizione. Così una sostanza chimica può essere pericolosa ma, se il rischio di esposizione è basso, il suo uso è accettato. Con la nuova proposta della Commissione, alcuni biocidi saranno valutati in base alla sola pericolositàintrinseca e il rischio non verrà considerato. Di conseguenza, la Commissione ha proposto una serie di criteri di pericolosità, i cosiddetti “criteri di esclusione” di cui all'articolo 5 del nuovo Regolamento che si applicano a qualsiasi sostanza che possa causare il cancro, mutazioni genetiche o che influisca sulla riproduzione. Una recente indagine ha rilevato che 9 anticoagulanti su 14 verrebbero esclusi dalle vendite.
Oltre alla Direttiva Biocidi, altre Normative Europee che in futuro potranno impattare sui formulati sono in fase di implementazione. Il GHS e il REACH, per esempio, potranno limitare ulteriormente l'utilizzo in generale dei biocidi perché prevedono la revisione e la registrazione di tutte le sostanze contenute nei prodotti, inclusi i coformulanti.
Questa mancanza di certezze sul futuro avrà sicuramente una ricaduta anche sulla disponibilità a breve delle varie formulazioni. I Disinfestatori, soprattutto in Italia, hanno sempre potuto disporre di molte forme fisiche dei prodotti rodenticidi.
Con i costi di registrazione dei formulati (ogni forma fisica avrà una registrazione diversa) e la concreta possibilità che la vita delle formulazioni possa limitarsi a soli 5 anni, quanti formulatori saranno disposti ad investire pesantemente per avere molte forme fisiche di uno stesso principio attivo?
L'industria chimica e le Associazioni di Settore continuano a influenzare i gruppi di lavoro per mantenere disponibili gli anticoagulanti in Europa nonostante questo nuovo orientamento della Commissione Europea e del Parlamento.
Ci sono ancora tante battaglie politiche per salvare i rodenticidi e le disinfestazioni in Europa!


Liberamente tradotto da “Pest” maggio/giugno 2010


 

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» DAL MONDO: Sondaggio mondiale sulle cimici dei letti

All'inizio di quest'anno, la National Pest Management Association (NPMA) e l'Università del Kentucky hanno condotto un sondaggio tra disinfestatori statunitensi e internazionali in merito alla ripresa delle infestazioni di cimici dei letti. I risultati qui presentati indicano una crescita globale della pandemia che richiede un intervento urgente che coinvolga le parti interessate.
CIMICI DEI LETTI SENZA FRONTIERE – SINTESI
Le cimici dei letti sono un tema rovente per tutti i media e il mondo dei disinfestatori.
Mentre la maggior parte degli osservatori del settore concorda sul fatto che le infestazioni sono in aumento, non si conoscono l'entità del problema e le sue implicazioni internazionali.
Con la vasta diffusione di clienti, la comunità globale dei disinfestatori è l'unica in grado di fornire questi dati. Con una relazione che ha coinvolto oltre 1000 aziende, questo studio dimostra che le cimici dei letti sono in crescita in tutto il mondo e la società è impreparata ad affrontarne le conseguenze.
PARAMETRI DELL'INDAGINE
Sono stati effettuati due sondaggi online: il primo composto da 43 domande per i disinfestatori statunitensi e il secondo di 34 domande per quelli internazionali. Entrambi i questionari toccano argomenti che vanno dalla frequenza delle infestazioni ai metodi di gestione, alle pratiche commerciali. Le domande erano sia a risposta chiusa che a risposta aperta.
L'indagine è stata condotta da gennaio ad aprile 2010.  Sono state spedite circa 6000 lettere in America e 900 nel resto del mondo con la richiesta di rispondere al questionario. Dall'America sono pervenute 521 risposte e 429 dal resto del mondo con un totale di 950 risposte.
Sono stati coinvolti 43 paesi diversi con aziende che variano da 10 a oltre centinaia di impiegati. Dopo l'America che ha avuto 521 risposte, il numero maggiore di compilazioni del sondaggio è stato raggiunto dall'America latina (208), Europa (113) e Canada (64), seguiti da Asia (26) e Africa/Medio Oriente (10). Altri paesi includono l'Australia (4) e vari altri mercati con meno risposte. Chi ha risposto ha precisato il proprio settore di lavoro: il primo è quello “urbano”, seguito da “suburbano” poi “rurale”. Fra le aziende americane la percentuale media di lavoro è stata per il 60% “residenziale” e per il 40% “commerciale”, nel resto del mondo il lavoro commerciale superava quello residenziale.
QUANTIFICARE LA RISORGENZA. La prima serie di domande verteva sull'aumento della presenza delle cimici dei letti nel mondo. Un travolgente 95% delle risposte americane ha confermato di aver avuto un intervento per le cimici dei letti nell'ultimo anno. Una frequenza simile è arrivata dal Canada (98%), dall'Europa (92%) e dall'Africa/Medio Oriente (90%). La maggioranza si è imbattuta nelle cimici dei letti durante l'ultimo anno: in Messico/Centro America (80%), Asia (73%) e Sud America (59%). Una percentuale maggiore ha risposto di aver avuto a che fare con le cimici dei letti almeno una volta nell'ultimo anno contro “oltre 5 anni fa” o “oltre 10 anni fa”. Alla domanda circa l'aumento, decremento o uguale presenza delle cimici dei letti nel rispettivo paese/regione, una percentuale maggiore di risposte dall'America Latina (incluso Messico/America Centrale e Sud America) pensa che il livello di infestazione sia pressoché il medesimo.
Sui motivi per cui le cimici dei letti stanno aumentando i più menzionati sono: l'aumento dei viaggi, una maggiore immigrazione, il cambiamento dei prodotti e dei metodi di disinfestazione, la resistenza agli insetticidi disponibili. Un altro fattore notato da molti intervistati in tutto il mondo è la mancanza di informazioni e prevenzione (ad esempio: ispezionare il letto o non accettare mobili scartati). Come previsto, molti sostengono che la causa dell'aumento di infestazioni sia l'uscita dal mercato di alcuni insetticidi più efficaci.
Altri fattori indicati come concausa alla risorgenza delle infestazioni:
sovraffollamento delle città che porta a scarsa igiene;
vendita, donazione, importazione e contrabbando di vestiti di seconda mano e materassi;
più confusione e più oggetti in cui le cimici si possono nascondere; edifici e decorazioni; transito e ricambio degli occupanti;
mancanza di segnalazioni da parte degli inquilini, dei lavoratori di hotel e università;
espansione economica dei paesi in via di sviluppo che permettono a più persone (che vivono con le cimici dei letti) di viaggiare;
soldati che ritornano dai conflitti in Africa, Iraq e Afghanistan;
funzionari della salute pubblica che focalizzano i loro sforzi sui vettori delle malattie piuttosto che sulle cimici dei letti;
cambiamenti nei trattamenti interni contro le zanzare, come l'uso di piretroidi o brevi applicazioni ULV che sono meno efficaci contro le cimici dei letti;
un peggioramento a livello mondiale nelle ispezioni/trattamenti degli hotel, appartamenti ecc. incluse le cimici dei letti;
nuovi stili di vita: si portano a lavare i vestiti nelle lavanderie pubbliche piuttosto che farlo in casa;
un aumento globale degli ospiti secondari, inclusi roditori, volatili, cani e gatti.
Quali che siano le ragioni, le statistiche mostrano chiaramente che le cimici dei letti sono in aumento praticamente in tutto il mondo. Questo dato non sorprende i disinfestatori. In un sondaggio precedente dei disinfestatori americani (Potter 2008) il 6% degli intervistati asseriva che le loro aziende avevano fatto più di 100 servizi contro le cimici dei letti durante l'anno precedente. Nel sondaggio, condotto due anni più tardi, il 20% degli intervistati ha detto di aver fatto più di 100 disinfestazioni contro le cimici dei letti mentre il 7% di averne fatti più di 500. Altre aree del mondo in cui gli intervistati hanno detto di aver fatto centinaia di disinfestazioni lo scorso anno, hanno incluso l'Africa/Medio Oriente (60% degli intervistati), Canada (37%), Asia (20%) ed Europa (13%).
RITROVATE OVUNQUE. Le cimici dei letti stanno comparendo quasi ovunque: dalle case agli ospedali, ai negozi di abbigliamento di fascia alta. In America la percentuale maggiore di intervistati ha detto di aver trovato infestazioni negli appartamenti e nei condomini (89%), nelle case monofamiliari (88%), negli hotel/motel (67%). Molti dichiarano di averle trovate nei dormitori universitari (35%), nei ricoveri per senza tetto (31%), nelle case di cura (24%), negli uffici (17%), negli ospedali (12%), nelle scuole primarie e secondarie (10%). Intervistati qualche anno fa, metà dei disinfestatori le avevano trovate negli ospedali e nelle scuole e meno dell'1% le aveva trovate negli uffici.
Altri luoghi atipici dove i disinfestatori statunitensi hanno trovato i parassiti includono i trasporti pubblici (9%), le lavanderie (5%) e i cinema (4%) e poi chiese, biblioteche, luoghi per campi estivi, ostelli, mobili e negozi al dettaglio, ristoranti, spogliatoi, camerini, prigioni, stazioni di polizia e di vigili del fuoco, camper, ambulanze, agenzie di pompe funebri e ambulatori.
La presenza delle cimici dei letti in questi luoghi noncistupisce. Negli anni '30 e '40, le infestazioni erano comuni negli ospedali. Interi settori di poltrone erano infestate nei cinema. Inoltre anni fa erano comuni sui treni, sugli autobus e nei taxi. In Svezia negli anni '30 praticamente la metà dei camper ispezionati erano infestati e un sondaggio successivo in Islanda aveva mostrato la presenza di cimici dei letti nei televisori e nelle radio che erano stati riparati da negozi specializzati (Potter 2008). La notevole abilità di questi invasori di “fare l'autostop” da un posto all'altro significa che possono materializzarsi ovunque… da un chiosco di piadine a un dispositivo per la misurazione arteriosa…
Quando è stato chiesto se pensano che ci sia una correlazione tra le cimici dei letti e la povertà, gli intervistati si sono divisi con differenti opinioni a seconda delle regioni. In America, per esempio, il 55% ha detto che “i problemi tendono a essere peggiori tra i poveri” mentre il 45% ha detto che “tutti i cittadini vengono ugualmente colpiti”. Una maggiore discrepanza c'è fra gli intervistati europei con il 77% che sostiene che le cimici dei letti colpiscono tutti indifferentemente senza fare differenze socio-economiche. Oggigiorno persino gli alberghi a 5 stelle e i negozi di fascia alta sono infestati ma storicamente i poveri ne hanno sofferto maggiormente. Questo schema, sfortunatamente, mostra la possibilità di ripetersi con la risorgenza del parassita. Gli individui appartenenti a gruppi di basso ceto non possono permettersi di chiamare un disinfestatore per gestire un problema di infestazione e nemmeno sono disposti a disfarsi di oggetti infestati.
FILOSOFIA PUBBLICA. Alla domanda fatta alle aziende americane di descrivere le sensazioni dei loro clienti rispetto alle cimici dei letti, il 99% degli intervistati ha risposto che i clienti sono “turbati e preoccupati” con il 77% che si sente “molto turbato e preoccupato”. Una simile sensazione è stata percepita in tutto il mondo.
La tensione emotiva di vivere con tali parassiti non deve essere presa alla leggera, specialmente da chi non ha vissuto personalmente l'infestazione. Alcuni sostengono che essere punti da una cimice dei letti non è peggio che essere punto da una zecca o da una zanzara. Questa logica non considera che nel mondo sviluppato, le zecche e le zanzare pungono e si riproducono specialmente all'esterno. Inoltre le cimici dei letti abitano in uno degli spazi più intimi della casa: la camera da letto. Sottovalutare la gravità delle nuove infestazioni in considerazione del fatto che al momento non sembrano essere vettori di malattie, vuol dire non considerare le ansie, la sofferenza e il sacrificio emotivo inflitto alle “vittime”.
Le cimici dei letti sono così vituperate che le persone sembrano disposte a fare di tutto per eliminarle. Più della metà (51%) degli intervistati statunitensi ha stimato che il 50% o più dei loro clienti ha cercato di risolvere da solo il problema, prima di chiamare un professionista. I disinfestatori dichiarano di aver visto molte misure inefficaci e potenzialmente pericolose utilizzate dai sostenitori del fai-da-te, tra cui ammoniaca, candeggina, fuoco, fumo, cherosene, spray contro le vespe, insetticidi fumogeni e anche insetticidi concentrati per uso professionale acquistati su internet. Quanto più le vittime delle cimici dei letti diventano disperate, tanto più aumentano i rischi di lesioni gravi a causa di applicazioni dissennate, soprattutto tra coloro che decidono di non rivolgersi a un professionista. Questi comportamenti indicano un crescente bisogno di informazione pubblica sul tema.
CONTROLLODELLE INFESTAZIONI
La maggior parte degli intervistati negli Stati Uniti, Canada, Europa, Africa e Australia pensa che le cimici dei letti siano difficili da controllare, molto di più rispetto a scarafaggi, formiche e termiti. Negli Stati Uniti il 76% ritiene siano più difficili da controllare rispetto alle formiche (considerato “il più difficile” dal 13%) delle blatte (“il più difficile” per il 9%) e delle termiti (“il più difficile” per il 2%).
HA IMPORTANZA LA STAGIONE?
Gli intervistati si sono divisi anche quando è stato chiesto se hanno ricevuto più chiamate d'interventi in certi periodi dell'anno. Al di fuori degli Stati Uniti, il 55% non vedeva nessun andamento stagionale mentre il 45% ha risposto di sì; tra questi i tre quarti (75%) sostiene che la loro azienda ha ricevuto più chiamate per le cimici dei letti durante l'estate. Negli Stati Uniti, il 72% degli intervistati ritiene non esserci un periodo più movimentato; tra coloro che sentono un andamento stagionale, invece, l'estate è indicata come la stagione più attiva (48%). Diverse risposte hanno anche segnalato di aver ricevuto più chiamate dopo le vacanze e al termine dell'anno scolastico, quando i bambini restano a casa.
CONSIDERAZIONI
Avvalorando le impressioni che sostengono che le cimici dei letti stiano ritornando, questo studio conferma che le infestazioni stanno aumentando in tutto il mondo, sebbene in alcune zone (per esempio nell'America Latina), l'insorgenza sia meno evidente. Molti fattori influenzano la crescita di questa pandemia, ma rimane un mistero il fatto che ci sia un aumento così improvviso dopo anni di scarsi ritrovamenti.
Le infestazioni si riscontrano negli stessi luoghi in cui si trovavano anni fa: dalle catapecchie agli attici, dalle scuole alle sale operatorie, dagli uffici/cabina ai negozi di vestiti. Forse è ancora più inquietante considerare che nel 21° secolo ci troviamo a navigare in acque inesplorate per quanto riguarda le cimici dei letti. Questa volta ci saranno nuove sfide, compresi i movimenti senza precedenti di persone provenienti da tutto il mondo; più disordine e più bagagli che possono nascondere le cimici dei letti; meno insetticidi potenti sia per uso domestico che professionale; inoltre occorre considerare la mentalità di oggi per cui quando qualcuno è danneggiato deve fare causa.
Le cimici dei letti sono in aumento in tutto il mondo e non hanno pregiudizi per le nazioni più o meno sviluppate. Il punto cruciale in questa battaglia resta il duro lavoro, la cultura civica e una vigilanza costante per prevenire o individuare infestazioni nella fase iniziale.


Liberamente tradotto da BB Survey exec summary July 26

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» NOVITÀ: Uno strumento prezioso nella lotta alle cimici dei letti: i coprimaterassi

Il sistema di rivestimento Protect-A-Bed® è uno strumento efficace per contribuire a gestire una infestazione di cimici dei letti.
Alla Protect-A-Bed® producono un'intera linea di rivestimenti che aiutano a ridurre drasticamente la popolazione delle cimici dei letti e riducono i tempi per sistemare la struttura del letto per cercare di limitare i luoghi di rifugio dei fastidiosi insetti.
Tutti i rivestimenti Protect-A-Bed® sono stati testati in laboratori indipendenti.I rivestimenti Protecta-A-Bed® sono realizzati con tecnologia leader con materiale a prova di cimici dei letti. Questo materiale è conosciuto con il nome di Membrana Miracle®.
La Membrana Miracle® fa molto di più che evitare che le cimici dei letti mordano infatti aumenta l'igiene del letto in quanto è:

  • Impermeabile
  • Traspirante
  • Anti-allergenico
  • Anti-acaro

Se combinati con un programma completo di disinfestazione, i rivestimenti Protect-A-Bed® sono il migliore strumento nel vostro arsenale per contribuire ad arginare le infestazioni delle cimici dei letti. In che modo sono di aiuto i rivestimenti? L'assortimento di rivestimenti Protect-A-Bed®, è uno strumento prezioso nella lotta contro le cimici dei letti.
Il rivestimento Protect-A-Bed® permette di far risparmiare tempo e denaro riducendo drasticamente gli sforzi. 
Gestione del tempo. Ci vuole molto tempo per esaminare e trattare un materasso infestato. Il tempo si dilata in maniera esponenziale quando il disinfestatore deve tornare nuovamente per cercare di individuare le cimici dei letti che possono essere sfuggite nella visita iniziale.
Il trattamento di un materasso può richiedere oltre 45 minuti. Il rivestimento Protect-A-Bed® elimina il complicato lavoro di ricerca nel materasso. Limitando la presenza delle cimici dei letti alla sola superficie esterna del rivestimento, un operatore può trattare un letto in meno di 15 minuti.
Gestione a lungo termine. Il rivestimento Protect-A-Bed® rende semplice rintracciare i segni di presenza delle cimici dei letti come lo spotting fecale e le macchie di sangue, facilmente identificabili. I segni si notano velocemente sul tessuto bianco dando la possibilità di identificare rapidamente la presenza degli insetti e quindi avvertire immediatamente il disinfestatore.
Identificare tempestivamente la presenza delle cimici dei letti consente di intervenire e gestire più efficacemente la disinfestazione. Durante l'utilizzo del rivestimento, formando in modo basilare i clienti finali, le infestazioni iniziali o le riacutizzazioni possono essere gestite prima che il problema sfugga di mano.

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»  EVENTI: Nuovi corsi H&B in ottobre e novembre

Con l'autunno riprendono anche i corsi a Lodi, rivolti ai disinfestatori, sempre richiestissimi e sempre affollatissimi, in cui approfondiamo gli argomenti di maggior interesse per i professionisti. Una giornata sarà dedicata ai roditori e una ai principali insetti infestanti: per questi argomenti verranno dati brevi cenni di biologia degli infestanti e il loro comportamento; saranno valutati aspetti economici e sanitari, ed esaminate varie tecniche di prevenzione e lotta; un approfondimento sarà dedicato anche ai risvolti legislativi e a come operare in sicurezza.
Un'altra giornata, intitolata “Formulazioni, tossicologia e sicurezza”, tratterà l'uso dei veleni: è fondamentale conoscere i diversi aspetti che regolamentano i prodotti. Verranno prese in esame le etichette, le schede di sicurezza e tutto ciò che riguarda la sicurezza dell'operatore e del cliente.
Infine ci sarà la giornata dedicata alla comunicazione e alla vendita: “Ma quello là capisce sempre fischi per fiaschi!” Già, pare proprio che quello là non capisca… ma è lui a non capire oppure possiamo spiegarci meglio noi? Quante volte abbiamo sentito espressioni come: “No, cioè, veramente, quello che voglio dire è…”, “Lasciami finire”, “Ma io te l'avevo detto!”? Quante volte ci tocca ripetere le stesse cose? Quante volte siamo interrotti mentre stiamo parlando, e questo ci fa perdere il filo del discorso? Quante volte… siamo noi che interrompiamo, pensando di far bene?
È più importante saper spiegare o saper ascoltare? E quando l'altro non è d'accordo, come gestire al meglio le obiezioni? Comunicare è un'attitudine naturale, ma forse non è semplice come sembra. La possiamo migliorare! E se siamo Venditori, ovvero quando l'altro è il nostro Cliente? “Ah, quello venderebbe gelati al Polo Nord!” Già sentita, vero? Sembra un apprezzamento positivo... Ma perché allora dire “venditore” può tuttora evocare un senso di disagio? È proprio vero che questa battuta identifica la capacità essenziale di un Venditore? Vendere vuol dire “saper rifilare” qualsiasi cosa a chiunque ovvero avere una parlantina inarrestabile? Vendere è una dote innata, cioè venditori si nasce?
Oggi, in un mercato sempre più concorrenziale, diamo per scontato che il Venditore sia competente “sul prodotto”. Ma allora cosa può fare in lui la differenza per mantenere o meglio per accrescere il successo con i clienti?
Certamente il successo è dato da tanti fattori: studiare, approfondire e cercare di crescere sempre sono aspetti fondamentali. Allora prendete in considerazione di partecipare o far partecipare i vostri operatori ai corsi di approfondimento.


Ottobre 2010
Lunedì 18 Ottobre: Comunicazione e vendita
Martedì 19 Ottobre: Formulazioni, tossicologia e sicurezza
Mercoledì 20: Ottobre Roditori
Giovedì 21 Ottobre: Mosche, zanzare, blatte & Co.
 

Novembre 2010
Martedì 16 Novembre: Formulazioni, tossicologia e sicurezza
Mercoledì 17 Novembre: Roditori
Giovedì 18 Novembre: Mosche, zanzare, blatte & Co.
Venerdì 19 Novembre: Comunicazioneevendita
 

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» NOVITÀ: La linea Combi

Ora la linea Combi è completa.
Le trappole collanti Combi Roach Trap sono state espressamente studiate per i professionisti della disinfestazione. Possono essere inserite nei Ristorat Combi o nelle protezioni Combi Case. All'interno delle trappole è inserito un gel con attrattivo alimentare che migliora la cattura delle blatte.
Le trappole collanti sono strumenti essenziali per rilevare e monitorare le popolazioni di blatte, per identificare la fonte di una infestazione e/o valutare l'efficacia di un trattamento di controllo.
Le Combi Roach Trap sono state studiate per catturare le tre principali specie di blatta (Blattella germanica, Blatta orientalis e Periplaneta americana) ma attirano anche altre specie di scarafaggi.
Le Combi Case sono state espressamente progettate per contenere le Combi Roach Trap. Sono dotate di aperture d'accesso per gli insetti che coincidono perfettamente con quelle presenti nelle trappole collanti Combi Roach Trap, alle quali forniscono protezione dalla polvere, mantenendone intatta l'efficacia nel tempo. Grazie alle Combi Case, è possibile realizzare delle postazioni fisse di monitoraggio: con gli occhielli ricavati sulla base è possibile ancorarle al pavimento utilizzando silicone o viti e tasselli. Nel caso si voglia posizionare la Combi Case addossata a una parete, il suo particolare design obbliga l'insetto a entrare nella trappola collante impedendogli di proseguire il suo cammino radente al muro. L'apertura della Combi Case e la sostituzione della trappola collante sono estremamente facili e veloci, permettendo un risparmio di tempo dell'operatore addetto alla loro manutenzione.
Anche il Ristorat™ Combi è stato progettato per rendere le operazioni di pulizia e manutenzione più pratiche e immediate. Al suo interno è possibile alloggiare, insieme al topicida, la trappola Combi Roach Trap.

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