In questo numero:
» CURIOSITÀ: Lo sapevate che le blatte...
» LEGISLAZIONE: Il regolamento CLP
» CURIOSITÀ: Lo sapevate che le blatte...
Questo articolo racconta alcuni aspetti interessanti sulle blatte che faciliteranno i disinfestatori professionisti ad avere un contatto semplice, divertente e interessante con i clienti.
Lo scopo è quello di mettere a proprio agio l'acquirente perché più facilmente deciderà di stipulare il contratto. È assodato che, se ci si rende simpatici al cliente, più facilmente comprerà da noi.
Comunicare in modo efficace e intelligente, sostenere una buona conversazione, può decisamente migliorare le vendite e fidelizzare il cliente.
C'era un tempo in cui le blatte erano spesso indicate come il parassita numero uno negli Stati Uniti, e costituivano una porzione significativa del reddito dei disinfestatori. Sebbene le blatte rappresentino ancora una importante fonte di profitto, adesso sono al quarto o quinto posto nella classifica dei parassiti più remunerativi.
Un po' di umorismo e alcune curiosità sulle blatte possono acquisire, mantenere vendere e conservare il business. Qualche interessante “Lo sapeva che…?” può aiutare a rompere il ghiaccio, a sostenere la conversazione e a distogliere la concentrazione dal mero contratto di vendita. Qui ci sono alcune stranezze interessanti sulle blatte che possono essere usate a questo scopo. Scegliete quelle che più vi si addicono e fate una prova.
A questo punto suggerimenti per le curiosità da raccontare ai clienti ce ne sono. Sta al professionista provare a stuzzicare e a far sorridere i propri clienti per vedere se più facilmente potrà vendere il suo servizio. Provare per credere!
Liberamente tradotto da PestManagement Professional
» LEGISLAZIONE: Il regolamento CLP
Attualmente esistono diversi sistemi di classificazione ed etichettatura a livello mondiale. Tale situazione comporta il fatto che la stessa sostanza può essere classificata come “tossica” negli Stati Uniti, “nociva” nell'unione Europea e “non pericolosa” in Cina. Per eliminare queste differenze e migliorare la protezione della salute umana e dell'ambiente in tutti i paesi, nel quadro della Conferenza dell'ONU su ambiente e sviluppo, svoltasi a Rio de Janeiro nel 1992, è stato deciso di introdurre un sistema globale armonizzato di classificazione dei prodotti chimici (Globally Harmonized System of Classification and Labelling of Chemicals, GHS). Il GHS è stato formalmente adottato nel 2002 dal Consiglio economico e sociale delle Nazioni Unite (ECOSOC), sottoposto a revisione negli anni successivi ed anche ad oggi oggetto di ulteriori implementazioni. Il suo obiettivo è quello di migliorare la comunicazione relativa ai rischi per i lavoratori, i consumatori, i servizi di emergenza e nei trasporti mediante etichette armonizzate e, ove del caso, schede di dati di sicurezza armonizzate.
Il sistema GHS è costituito da una serie di raccomandazioni internazionali e la sua applicazione è facoltativa ma l'unione Europea ha voluto renderle obbligatorie integrandole nel diritto comunitario.
Dal 2009 i criteri del sistema GHS sono pertanto inclusi nella normativa che disciplina i trasporti nell'unione Europea. Per quanto riguarda la fornitura e l'uso delle sostanze chimiche, la Commissione Europea, ha inoltre adottato il Regolamento (CE) n. 1272/2008 sulla classificazione, l'etichettatura e l'imballaggio delle sostanze e delle miscele pericolose che, nel medio termine, andrà a sostituire il sistema attualmente in vigore (direttiva 67/548/CEE e 1999/45/CE).
Sono stati definiti infatti, tempi di entrata in vigore dei vari articoli ed allegati del Regolamento in steps successivi e dal 01/06/2015 tale Regolamento sarà l'unico applicabile in materia di classificazione etichettatura ed imballaggio di sostanze e preparati pericolosi.
Principali modifiche introdotte dal regolamento CLP
Per meglio comprendere le varie modifiche e le scadenze, occorre comprendere il significato che il Regolamento attribuisce ai termini di:
Il Regolamento di cui sopra, chiamato CLP, (Classification, Labelling and Packaging of substances and misture) contiene le regole per determinare se una sostanza o se una miscela presenta proprietà che obblighino a classificarla come pericolosa.
La valutazione della pericolosità è il processo attraverso il quale vengono valutate le informazioni relative alle proprietà intrinseche di una sostanza o di una miscela per determinarne la possibilità di essere pericolose per la salute umana o l'ambiente. L'etichettatura di pericolo consente di comunicare la classificazione del pericolo all'utilizzatore di una sostanza o miscela, di avvisare l'utilizzatore della presenza di un pericolo e della necessità di evitare le esposizionie i rischi da esso derivanti. Il Regolamento CLP stabilisce norme generali relative all'imballaggio, che garantiscono la sicurezza delle forniture delle sostanze e delle miscele pericolose e introduce in Europa il sistema di classificazione mondiale armonizzato GHS(Globally Harmonized System) delle sostanze e delle miscele pericolose.
Il Regolamento utilizza la terminologia di tale sistema (GHS): il termine “sostanza” viene mantenuto, mentre “preparato” viene sostituito da “miscela”; il termine “categoria di pericolo” viene sostituito da “classe di pericolo”. La classe di pericolo indica la natura del pericolo fisico, per la salute o per l'ambiente. Alcune classi di pericolo possono comprendere differenziazioni, altre possono comprendere categorie di pericolo.
Il regolamento CLP definisce 28 classi di pericolo:
Le classi basate sulle proprietà fisico-chimiche sono diverse dalle attuali categorie di pericolo. Esse tengono conto delle classi definite nella legislazione internazionale riguardante il trasporto di merci pericolose. I pericoli per la salute sono simili ai pericoli definiti dal sistema attualmente in vigore anche se sono organizzati e assegnati diversamente all'interno delle classi di pericolo.
L'etichettatura comprenderà elementi (pittogrammi) diversi da quelli attualmente utilizzati. Le informazioni richieste saranno gli identificatori del prodotto, l'identità del fornitore, i simboli di pericolo, le parole di segnalazione, le frasi di rischio e i messaggi di attenzione.
Tutti i pittogrammi relativi alle classi di pericolo saranno modificati e quindi, per esempio, spariranno i simboli arancioni con la Croce di Sant'Andrea (X) o col teschio (T). I nuovi pittogrammi saranno a forma di rombo su sfondo bianco del tipo di quelli utilizzati per il trasporto delle merci pericolose (ADR-RID). (vedi figura 1).
Cambieranno anche le frasi di pericolo. Le attuali frasi R e S saranno sostituite dalle frasi H (Hazard Statements – Indicazione di Pericolo) e P (Precautionary Statements – Consigli di Prudenza). Anche la numerazione delle frasi stesse subirà una completa revisione per cui ad ogni Frase di Indicazione/Consiglio seguirà un codice di tre cifre che non avrà nessun corrispondente con l'attuale numerazione delle Frasi R e S.
Transizione dal sistema attuale al sistema CLP
Il regolamento prevede la contemporaneità del sistema attuale e dei sistemi CLP durante un periodo di transizione. A partire dal 1° dicembre 2010, le etichette delle sostanze dovranno essere conformi al nuovo sistema CLP ma, oltre alla nuova classificazione, nelle schede di sicurezza dovrà essere menzionata anche quella prevista dal sistema attualmente in vigore. Fino al 1°giugno 2015, invece, le aziende incaricate dell'etichettatura delle miscele saranno libere di utilizzare uno dei due sistemi. Se si sceglie il nuovo sistema, l'etichetta dovrà essere preparata di conseguenza, ma nella scheda di sicurezza dovranno essere riportate entrambe le classificazioni. Dopo la data sopra riportata le Aziende dovranno adeguarsi obbligatoriamenteal sistema dietichettatura del Regolamento CLP.
E come ricordato, a partire dal 1° giugno 2015, le direttive correnti verranno abrogate e interamente sostituite dal nuovo regolamento CLP.
Cosa cambierà per le Aziende di Servizi
L'introduzione del Regolamento CLP (e del già noto REACH, Regolamento 1907/06), porterà impatti direttamente collegati alla Valutazione del Rischio Chimico. In particolare sarà necessario:
In ogni caso, per maggiori informazioni, vi invitiamo a consultare il sito web: http://echa.europa.eu/clp/clp_regulation_it.asp dove vengono trattate ed esposte le nuove discipline normative in dettaglio.