Notrac e Solo: adesso sono biocidi

Nel corso degli anni, Bell si è dimostrata un partner di Colkim eccezionalmente affidabile e sempre al passo con i tempi.

Colkim è orgogliosa di informare il mercato italiano che Bell Laboratories, leader mondiale nella lotta contro i roditori, ha ottenuto le registrazioni dei noti prodotti in blocchi Notrac e Solo, sulla base dei propri dossier biocidi.

Bell Labs investe notevoli risorse economiche e di know-how per continuare a differenziarsi sul mercato e, portando avanti i propri dossier, è riuscita a mantenere la stessa identica qualità dei blocchi che tutti i disinfestatori apprezzano.

I blocchi Notrac e Solo sono riconosciuti da tutti come le esche tra le più appetite dai roditori: questo è dovuto al bassissimo contenuto di paraffina e all’utilizzo di 15-20 ingredienti alimentari di primissima qualità. Inoltre, grazie all’esclusivo processo produttivo tutto MADE IN USA, NOTRAC e SOLO sono ancora oggi un fermo punto di riferimento per le formulazioni rodenticide.

Oltre a mantenere la propria segretissima formula, Bell continua a offrire il Notrac Blox sia in blocchetti da 28 grammi per topi e ratti sia nei blocchi da 225 grammi per ratti; il Solo Blox mantiene sia la taglia da 20 che quella da 200 grammi.

Per capire quanto Bell Labs creda nel mercato della derattizzazione basta guardare i continui investimenti: oltre al dispendioso adeguamento al Regolamento Biocidi, tutto europeo, in Luglio di quest’anno l’azienda ha ampliato i propri impianti produttivi a Madison, Wisconsin, inaugurando un nuovo stabilimento di 28.000 m2 (per rendere l’idea equivale a circa 5 campi da calcio), che può contenere fino a 16.000 bancali ed è dotato di 14 piattaforme di carico.

Rubrica di Dario – N.1: L’importanza di pensare come un topo

Sono passati quasi trent’anni da quando, giovane studente del corso di laurea in scienze forestali, ho cominciato ad occuparmi dei problemi causati dai roditori alle attività umane, sotto la guida esperta ed autorevole di Luciano Santini, che in quegli anni (siamo nella seconda metà degli anni ’80) insegnava zoologia forestale all’Università della Tuscia, i cui insegnamenti mi sono sempre stati di grande utilità, e con il quale ho il piacere di collaborare e confrontarmi ancora oggi.

Inizialmente, mi occupai del problema dei danni alle semine forestali, poi dopo la laurea mi interessai di altri aspetti, dalle industrie alimentari ai centri urbani, dall’agricoltura alle isole. Sebbene possa dire di avere ormai accumulato una discreta esperienza a riguardo, mi sono dato un regola aurea da cui non trasgredire, che posso sintetizzare così: mai smettere di imparare.

La ragione è semplice: considerarsi arrivato, senza necessità di aggiornare continuamente le proprie conoscenze, ti induce inevitabilmente a ripetere sempre le stesse cose e sempre peggio, ad affrontare i nuovi problemi sempre con lo stesso approccio, mentre normative e materiali cambiano, e con loro le esigenze e le aspettative di chi ti chiama a risolvere un problema.

Da un lato leggo e mi aggiorno il più possibile e, pur non rinunciando mai a dire la mia, che sia un convegno o una rivista scientifica, dall’altro cerco sempre di stare a sentire chi ho di fronte, nella convinzione che la maggior parte delle cose che so le ho imparate sul campo, ascoltando i problemi e valutando le soluzioni –giuste o sbagliate che fossero- di volta in volta adottate per risolvere un problema. In questo senso, il confronto con i professionisti è stato fondamentale: sono loro ad avere il polso dei problemi, dei materiali e dei prodotti, ma anche delle ricadute normative e delle esigenze dei clienti finali. Da loro mi arriva sempre un feedback specializzato, spesso di alto livello, analizzato dal punto di vista di chi un problema lo deve risolvere, e non solo raccontare.

C’è un’ultima considerazione che vorrei fare: nel corso di questi anni ho imparato quanto sia decisivo capire come ragionano e come percepiscono l’ambiente le specie che cerchiamo di combattere. Prevedere quali saranno i percorsi, le vie d’accesso e le fonti alimentari è cruciale nell’impostare la strategia, così come identificare le aree più favorevoli e quelle che lo sono meno. In altre parole, parafrasando Oscar Wilde, l’importanza di pensare come un topo!

Dario

Termiti Day – Cagliari

14 OTTOBRE 2015 – 14.30-17.00

L’invito è rivolto a tutti coloro che vogliano approfondire l’argomento termiti, dalla biologia alla lotta.

Una full immersion di un pomeriggio per poter affrontare e gestire al meglio le richieste di controllo di un parassita particolare, che necessità di capacità ed esperienza per essere debellato.

Colkim vanta anni di esperienza in questo ambito ed è in grado di proporre due metodi per affrontare la lotta contro le termiti.

Cliccate qui per scaricare il modulo di adesione.

Rubrica di Dario: approfondimenti e riflessioni dell’esperto nella gestione dei roditori

Siamo orgogliosi di comunicare che presto inizieremo la pubblicazione di brevi articoli scritti da Dario Capizzi, conosciuto da tutti come l’esperto italiano attualmente più qualificato nel settore della disinfestazione dei roditori.

Vorremmo che la sua rubrica diventasse un piacevole appuntamento per tutti i professionisti della disinfestazione: i suoi articoli, arguti e molto precisi, chiariscono molti dubbi e falsi miti che spesso confondono anche i disinfestatori.

Per chi ancora non lo conoscesse, Dario Capizzi attualmente funzionario della Regione Lazio, è un esperto di problematiche inerenti il monitoraggio e la gestione dei roditori, cui ha dedicato gran parte della sua attività professionale e scientifica. Come capirete seguendolo nella sua rubrica, è convinto che il lavoro di un professionista non possa prescindere dalla conoscenza degli aspetti tecnici e biologici, senza però trascurare quelli storici, culturali e socioeconomici.

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