La battaglia dei tubi

Per molti anni, PestWest ha unito scienza e tecnologia applicativa per fornire una vasta gamma di Trappole a luce UV professionali e specializzate. Componente essenziale di questa gamma, e parte dell’impegno di PestWest nella “scienza degli insetti volanti”, è l’innovazione della gamma di tubi a luce ultravioletta (UV) Quantum BL che risponde alle specifiche più elevate.
Mantenendo il tema “verde”, è stata fatta una scelta di risparmio energetico per ridurre il consumo di energia già nel 1997, quando PestWest si rivolse alla Sylvania Lighting International (SLI) per sviluppare una nuova lampada per attrarre le mosche.
Fino a quella data, lo standard industriale accettato era il BL350 basato sulla tecnologia al fosforo allora disponibile.
SLI ha applicato le conoscenze acquisite da un’ampia ricerca sponsorizzata da PestWest in collaborazione con entomologi ed è nata la tecnologia dei tubi Quantum BL.
I fosfori utilizzati nella gamma Quantum BL sono sempre stati al 100% senza piombo. Fino a poco tempo fa, solo le guarnizioni che contenevano gli elementi di filamento all’estremità delle lampade erano fatti di vetro al piombo a causa del punto di fusione più basso e anche questo ora è cambiato.
Allo stesso modo, la quantità di mercurio utilizzata per ogni lampada è il più basso livello raggiungibile coerentemente con tecniche di produzione affidabili.
PestWest e SLI, da oltre un decennio, hanno utilizzato il fosforo su base acqua a basso impatto ambientale, con l’ulteriore vantaggio di mantenere alta l’emissione di UVA.
Quindi le lampade Quantum BL sono sempre state ecologiche, anche prima che fosse di moda essere “verdi”.
La distribuzione dello spettro di luce UV prodotta dalle lampade Quantum BL è progettata per adattarsi perfettamente allo spettro di sensibilità della mosca domestica. Inoltre, le lampade Quantum BL offrono una maggiore resa di luce UV rispetto alle lampade standard che attraggono più insetti e coprono un’area più ampia.
Uno sguardo più ravvicinato alla gamma Quantum BL rivela che PestWest ha sempre tenuto come principale obiettivo l’HACCP fornendo a queste lampade un rivestimento infrangibile. Uno dei migliori materiali per i rivestimenti infrangibili è il FEP: sicuramente è quello più costoso ma è il migliore che l’industria offre e viene utilizzato esclusivamente nella gamma di lampade UV di alta qualità PestWest.
Il rivestimento FEP è caratterizzato da un’ottima resistenza agli urti e garantisce la conservazione del vetro. Non si scioglie, non si scheggia, e non scolorisce o sgocciola ed è conforme alle disposizioni internazionali IEC 61549 riguardanti i rivestimenti dei tubi infrangibili.
Caratteristiche principaliQuantum BL350 BL
Senza piombo
Mercurio ridotto
Fosfori a base acquosa
Distribuzione ottimale dello spettro
Elevata emissione di UVA
Resistente alla frantumazione
Varie dimensioni e lunghezze

DIMINUZIONE DELLE EMISSIONI DI RAGGI UVA NEL TEMPO
Lo studio sull’emissioni di luce UVA riportato nel grafico sopra compara i tubi Quantum® di PestWest con diversi tubi UVA BL368 di varie marche

Linee Guida BASF®: Fourmidor®, esca per il controllo delle colonie di formiche 

  • Effetto a cascata del fipronil a basso dosaggio
  • Formulazione melata per una grande appetibilità
  • Soluzione pratica per il controllo dell’intera colonia di formiche
  • Utilizzo semplice e veloce sia in ambienti interni che esterni

Utilità del fipronil a basso dosaggio

Fourmidor® introduce nel mercato professionale Italiano del controllo delle formiche la potenza insetticida e la grande affidabilità della sostanza attiva fipronil, già utilizzata nell’esca di riferimento nella lotta agli scarafaggi, il Goliath® Gel.

Il fipronil è un insetticida della famiglia dei Fenil-pirazoli e funziona a dosaggi molto bassi.

A differenza di altri attivi come organofosfati, carbammati e piretroidi, il fipronil agisce sul canale del cloro regolato dal GABA (Acido Gamma-Ammino-Burittico) fra i neuroni, diminuendo l’inibizione periodica degli impulsi elettrici e portando alla morte per sovraeccitazione gli insetti obiettivo del trattamento.

Questo rende particolarmente prezioso il suo utilizzo anche nelle strategie di controllo che mirano a ridurre lo sviluppo di resistenza agli insetticidi.

Irresistibile formulazione in gel liquido, simile alla melata degli afidi

Fourmidor ® è efficace contro le più comuni specie di formiche, tra cui  ad esempio le formiche nere (Lasius niger) e le Lasius flavus, oltre ad altre diverse altre specie della sotto-famiglia Formicinae.

Fourmidor ® ha una formulazione in gel liquido, simile al miele, in quanto le ricerche e l’esperienza hanno confermato che le formiche sono molto più attratte dalle esche piuttosto liquide a base di carboidrati, invece che da quelle in gel più solidi. Data l’altissima appetibilità, quest’esca viene consumata velocemente dalle formiche, che tra l’altro non riescono a rilevare la presenza del principio attivo, e mantiene la sua attrattività ed efficacia per un lungo periodo di tempo.

Fourmidor®, che agisce sia per contatto sia per ingestione, viene raccolto dalle formiche operaie e rapidamente portato nel nido perché l’intera colonia se ne possa nutrire, secondo un comportamento di condivisione del cibo noto come trofallassi. E’ proprio grazie a questo processo di condivisione del cibo che la sostanza attiva presente nel Fourmidor® arriva a tutti i membri della colonia e permette il raggiungimento del controllo completo.

Fourmidor ® è un’ esca insetticida professionale che permette di controllare le infestazioni di colonie di formiche in modo completo.

Fourmidor ® è una formulazione pronta all’uso a base di un insetticida altamente efficace, il fipronil, che permette di ottenere risultati duraturi.

Fourmidor ® sfrutta il comportamento alimentare delle formiche per permettere un controllo rapido e completo di tutta la colonia.

Fourmidor ® grazie alle sue pratiche cartucce, permette di effettuare trattamenti mirati, economici e con un basso impatto ambientale.

Controllo rapido dell’intera colonia

La concentrazione allo 0,05% di fipronil è attentamente bilanciata per far sì che le formiche che consumano il Fourmidor® abbiano il tempo sufficiente per condividere il prodotto con tutta la colonia prima di soccombere.

Le ricerche dimostrano che l’insetticida inizia ad avere un effetto letale tra le 12 e le 24 ore dall’ingestione. Formiche operaie, larve e le regine muoiono dopo un consumo anche ridotto di prodotto, portando all’eliminazione dell’intera colonia in 10-14 giorni.

Soluzione pratica e veloce per trattamenti sia in ambienti interni che esterni

Fourmidor ® è un’esca insetticida per formiche venduta in formulazione gel liquido pronto all’uso e permette un’applicazione mirata, facile e veloce nelle aree infestate senza necessità di diluizione o di utilizzo di apparecchiature spray.

Il prodotto è stato pensato per l’uso sia all’interno che intorno agli edifici residenziali e commerciali.

Non sono necessari particolari requisiti o precauzioni per garantire la sicurezza durante applicazioni, manipolazioni o per lo stoccaggio.

Il contenuto ridotto di principio attivo, nonché l’utilizzo mirato, rendono Fourmidor® un prodotto con un impatto ambientale molto ridotto.

Utilità e convenienza

Fourmidor ® viene venduto in confezioni da 25 g a garanzia di un’applicazione
molto comoda e veloce.

Si consiglia di applicare una goccia di circa 3-4 mm di diametro (del peso approssimativo di 0,03g) ogni 30 cm lungo i camminamenti delle formiche.

Per ottimizzare l’azione, le gocce devono essere posizionate su superfici orizzontali e non assorbenti o porose. Nelle applicazioni all’aperto, i punti esca dovrebbero essere protetti dalla pioggia utilizzando coperture idonee, ove possibile.

Si consiglia di controllare le aree trattate ogni 1-2 settimane dall’applicazione iniziale. Se dopo tale periodo si nota ancora attività da parte delle formiche nonostante il consumo totale dell’esca, significa che si è in presenza di un’infestazione particolarmente vasta o impegnativa, può pertanto rendersi necessaria un’ulteriore applicazione di prodotto.

In condizioni normali, ciascuna cartuccia da 25 g di Fourmidor® è sufficiente per trattare infestazioni che si estendono su circa 250 metri di camminamenti delle formiche.

Linee Guida BASF®: approfondimento sul Goliath® Gel per il controllo degli scarafaggi

Il prodotto di riferimento nel controllo degli scarafaggi

  • Rapidi risultati e persistenza nel tempo
  • Effetto a cascata per il controllo dell’intera colonia
  • Basso dosaggio per una maggiore convenienza e sicurezza
  • Applicazione facile, rapida e precisa

Basso dosaggio a favore della convenienza

La particolare modalità d’azione del principio attivo fipronil consente di ridurre il trattamento con Goliath® Gel di almeno il 60% rispetto a qualsiasi trattamento con prodotti alternativi presenti in commercio.

Grazie alla speciale pistola dispensatrice di prodotto, si riescono a posizionare molto bene e con precisione piccoli punti esca anche nei luoghi meno accessibili.

I punti esca di Goliath® Gel risultano estremamente stabili e inodori. Questo, insieme al fatto che in caso di contatto
con la pelle il fipronil viene assorbito molto lentamente, fa sì che aree sensibili come ambienti domestici e luoghi pubblici possano essere trattate con il minimo disturbo per persone o animali domestici.

Effetto a cascata per conseguire il controllo della colonia

Il vantaggio di Goliath® Gel consiste nel fatto che prima di morire le blatte avvelenate (per contatto e per ingestione) ritornano ai propri rifugi, dove gli altri scarafaggi si nutriranno delle loro feci e dei loro resti.

Lo speciale principio attivo Fipronil, viene prontamente trasferito da uno scarafaggio all’altro e la sua particolare modalità d’azione ne prolunga l’attività anche dopo diversi trasferimenti da uno scarafaggio all’altro.

In tal modo aumenta il numero di scarafaggi uccisi da un singolo punto esca grazie al cosiddetto “effetto a cascata” che aumenta proporzionalmente alle dimensioni della popolazione. Tale effetto permette inoltre che il fipronil raggiunga anche le ninfe e le femmine con ooteca che raramente si allontanano dai loro rifugi, ottenendo così il controllo completo dell’infestazione.

L’effetto duraturo di Goliath® Gel è ulteriormente potenziato dalla sua particolare formulazione che, una volta posizionata, rimane appetibile, stabile e attiva fino a 12 settimane, fornendo un’ulteriore protezione dalla ricolonizzazione di popolazioni non trattate eventualmente presenti nelle vicinanze.

  • Goliath® Gel è la soluzione che permette di ottimizzare il costo del trattamento anti-scarafaggi.
  • Goliath® Gel è una formulazione pronta all‘uso a base di fipronil, un insetticida di avanzata concezione che esplica un‘azione rapida e potente.
  • Goliath® Gel si applica con facilità e rapidità, e permette di conseguire il controllo degli scarafaggi in modo  veloce, duraturo ed economico.
  • Goliath® Gel si applica in modo mirato e grazie alla sua particolare formulazione agisce anche nelle aree più critiche degli ambienti da trattare.

Azione rapida e affidabile

L’effetto duraturo di Goliath® Gel è ulteriormente potenziato dalla sua particolare formulazione che, una volta posizionata, rimane appetibile, stabile e attiva fino a 12 settimane, fornendo un’ulteriore protezione dalla ricolonizzazione di popolazioni non trattate eventualmente presenti nelle vicinanze.

E’ attivo contro le principali specie di scarafaggi, tra le quali Blatella Germanica, Blatta Orientalis, Periplaneta Americana e Supella Longipalpa (scarafaggio dei mobili).

Un singolo punto esca da 0,03g di Goliath® Gel è in grado di uccidere 1000 scarafaggi grazie all’effetto cascata ed alla sua formulazione estremamente appetibile, anche in presenza di altre fonti di cibo.

Ciò significa che l’alimentazione inizia rapidamente dopo l’applicazione e che gli scarafaggi muoiono entro poche ore da una singola ingestione.

Il prodotto di riferimento nel controlo degli scarafaggi

Goliath® Gel contiene 0,05% di fipronil in un’esca in gel stabile e molto appetibile. È disponibile in cartucce da 35g, contenenti ognuna un quantitativo di gel sufficiente per produrre oltre 1100 punti esca da 0,03g. La frequenza di applicazione consigliata varia in funzione del tipo di scarafaggio e del livello di infestazione.

Frequenze di applicazione raccomandate di Goliath® Gel (punti esca richiesti*)
Tipo di scarafaggio Infestazione normale Infestazione pesante
Blattella germanica1 punto/m22 punti/m2
Blatta orientalis2 punti/m23 punti/m2
Periplaneta americana2 punti/m23 punti/m2

*  Punto esca standard di 0,03g per metro quadrato di superficie da trattare.

In situazioni standard e per infestazioni “normali” da Blattella germanica, si raccomanda di utilizzare un numero di punti esca come riportato nella tabella sottostante.

Dosaggi consigliati di Goliath® Gel in ambienti domestici e commerciali
Situazione Punti esca richiesti**
Appartamento – cucina 10 – 25 punti
Appartamento – bagno Fino a 12 punti
Appartamento – altre stanze Fino a 12 punti
Cucina commerciale ** 100 – 300 punti
Bar/ ristorante ** 60 – 100 punti

* Punto esca da 0,03 g
** Si presumono dimensioni medie (40-50 coperti)

Con questo presupposto, un tubetto da 35g di Goliath® Gel sarà sufficiente per trattare più di 20 appartamenti o diversi locali di ristorazione di grandi dimensioni.
La pulizia preliminare delle aree da trattare migliorerà l’azione di Goliath® Gel minimizzando eventuali altre fonti di alimentazione.
Durante, prima e dopo il trattamento con Goliath® Gel non devono essere usati altri insetticidi repellenti per evitare che gli scarafaggi siano scoraggiati dal cibarsi di quest’esca.

Strategie di controllo delle mosche

di Dr Moray Anderson BSc(Hons), PhD, FRES, CBiol, FIBiol

Come affrontare un problema di controllo delle mosche.

Identificazione

Il compito più importante associato a qualsiasi programma di controllo degli insetti volanti è identificare con precisione le specie di mosche che devono essere controllate.

Se la specie di mosca non viene identificata correttamente si corre il rischio di sprecare tempo e denaro; i siti di attività adulta e larvale possono variare enormemente a seconda di quale mosca è presente.

Fasi vulnerabili

La chiave per un controllo efficace è individuare quali sono i luoghi vulnerabili per il controllo considerando il ciclo di vita della mosca.

A causa della vita relativamente breve delle uova, raramente vale la pena sviluppare una strategia di controllo attorno allo stadio delle uova.

Pertanto, in generale, gli stadi vulnerabili del ciclo di vita della mosca in cui le misure di controllo possono essere dirette sono gli stadi larvali e la mosca adulta.

Durante un’ispezione è fondamentale che i siti che possono essere sfruttati dagli adulti e dalle larve debbano essere tenuti in considerazione dal disinfestatore in modo che possano essere implementati efficaci programmi di controllo delle mosche.

Processo di ispezione

Prima di entrare in qualsiasi locale, l’ispezione dovrebbe iniziare con un controllo approfondito dell’area circostante.

Questa ispezione del perimetro esterno dei locali è essenziale poiché molte delle mosche che si trovano all’interno entrano come adulti. I loro stadi giovanili vengono frequentemente passati fuori dagli edifici. Pertanto, per uno sforzo di controllo completo e prolungato, i siti di alimentazione larvale devono essere localizzati e trattati in modo appropriato.

Prima di iniziare l’ispezione è spesso molto utile chiedere un’opinione sullo stato dell’infestazione, vero o presunto, a coloro che lavorano all’interno e intorno ai locali da controllare. È vitale coinvolgere il personale poiché le informazioni che può fornire sono inestimabili.

Durante un’ispezione, devono essere considerati i seguenti punti:

a) Quali aree possono essere interessanti per le mosche – larve o adulti?

b) Dove sono le porte che danno verso l’esterno dell’edificio e quanto spesso vengono aperte?

c) Ci sono possibili fonti di insetti volanti nelle immediate vicinanze: fattorie, capannoni per l’allevamento di polli, discariche, corsi d’acqua ecc.?

d) Il sito che stai ispezionando emette un odore che può essere allettante per gli insetti volanti, ad esempio: marmellata, pasticceria, macello, area di riciclaggio ecc.?

e) Dove sono le aree critiche di contaminazione all’interno dello stabilimento?

g) Prendere nota delle aree in cui è presente molta pioggia / lavaggio / acque reflue o che potrebbero essere presenti sfruttati come substrato da psicodidi.

h) Verificare che si siano le zanzariere alle finestre o alle porte, verificare che siano intatte e informarsi se vengono aperte durante la stagione calda. È molto comune scoprire che vengono aperte perché la gente crede che le zanzariere riducano il flusso di aria fresca.

i) Le zone in cui i prodotti sono confezionati e imballati sono particolarmente vulnerabili e devono essere attentamente ispezionate.

j) Dove sono conservati i contenitori vuoti – spesso i contenitori vuoti raccolgono insetti morti ecc.

Da tenere ben presente durante l’ispezione:

1) Perché si è resa necessaria un’ispezione?

2) La struttura ha ricevuto critiche da parte di un altro ispettore/auditor?

3) Hanno avuto richieste di ispezione dai clienti?

4) Ci sono cambiamenti nella legislazione o codici di buona pratica applicabili al sito?

5) Chi è responsabile del controllo delle mosche del posto?

6) Quando saranno incorporate le azioni correttive nel programma di igiene o di manutenzione?

Al termine dell’ispezione è sempre buona norma essere lasciati soli a valutare i risultati. È meglio non essere affrettati a dare opinioni o conclusioni su ciò che si è trovato.

È opportuno prendersi un po’ di tempo quando si torna in ufficio per verificare i cicli vitali delle mosche che si sono trovate e che sviluppano e delineano una strategia di controllo.

Linee Guida BASF®: il controllo degli scarafaggi (seconda e ultima parte)

Pulizia

Le infestazioni di scarafaggi sono più estese e difficili da controllare dove la pulizia è scadente.

Limitare il cibo e i nascondigli può essere un valido aiuto nel controllo degli scarafaggi, mentre una buona pulizia in prossimità delle esche generalmente aumenta il controllo riducendo le sorgenti competitive di cibo e acqua e aumentando la possibilità di contatto con l’esca.

Le popolazioni possono essere ridotte o eliminate rimuovendo il disordine o i mobili pesantemente infestati.  Siccome le modifiche ambientali sembrano interferire con le abitudini radicate, le pulizie possono essere utili per combattere la diffidenza all’esca.

Posizionamento dell’esca

L’efficacia di un’esca insetticida dipende dal numero di individui che se ne cibano.

Per questo è importante usare esche appetibili e che mantengano la loro appetibilità per un esteso periodo di tempo.

Anche in presenza di un’esca, il raggio limitato di foraggiamento degli scarafaggi può ridurre l’efficacia in caso di posizionamento sbagliato. Per essere efficaci, le esche devono essere messe il più vicino possibile ai rifugi degli scarafaggi in un’area infestata.

Come per le trappole collanti, le esche devono essere piazzate in modo da essere intercettate dalle blatte in cerca di cibo. I punti esca posizionati nei luoghi bui,caldi e umidi che le blatte prediligono, hanno più probabilità di essere efficaci.

Controllo a cascata

Per un controllo ottimale e più duraturo, gli insetticidi devono poter arrivare in quantità sufficiente anche alle femmine e le ninfe che rimangono all’interno dei nidi.

Questo è reso possibile dalle esche perché le femmine e le ninfe si cibano degli individui avvelenati che tornano per morire nel nido o delle loro feci, in quanto hanno un limitato accesso ad altre fonti di cibo.

Quanto sarà efficace questo “effetto a cascata” nel controllare le popolazioni che non foraggiano, dipenderà naturalmente dalla potenza dell’insetticida.

Anche con un potente insetticida disponibile, fipronil, molte infestazioni saranno difficilmente eliminate in una sola settimana, soprattutto se si tratta di Blatta orientalis invece che di Blattella germanica. Il controllo è inoltre difficoltoso se l’infestazione è alta o se sono presenti fonti alternative di cibo.

Trattamento di crepe e fessure

Anche il miglior programma basato sull’impiego di esche richiede di  essere supportato da un trattamento complementare di crepe e fessure.

In particolare, l’utilizzo di esche meno potenti tende a essere limitante in termini di minore “effetto a cascata“ cosi come da ogni ostacolo al loro consumo.

Allo stesso modo, un controllo completo può essere raggiunto quando le uova si sono schiuse e le ninfe sono maturate e hanno assunto sufficiente insetticida cibandosi degli individui avvelenati o delle loro feci.

Queste difficoltà possono essere superate attraverso il trattamento mirato dei siti chiave di nidificazione con un insetticida liquido residuale.

Fendona® potrebbe essere la prima scelta per un trattamento di crepe e fessure contro le blatte, sia per aumentare la velocità del controllo a fianco dell’applicazione mirata di esche o come misura principale nelle aree dove l’adescamento è probabilmente meno efficace.

Mythic® SC è un insetticida di contatto, non repellente, valida alternativa al Fendona® per i trattamenti di crepe e fessure e particolarmente adatto anche alle popolazioni di scarafaggi più impegnativi e alle condizioni più esigenti (come quando si sospetta la presenza di popolazioni resistenti).

L’impiego di un differente principio attivo è importante nel limitare l’impatto o lo sviluppo di resistenza o avversione all’esca.

Controllo conveniente

Il modo di offrire un controllo economicamente conveniente è minimizzare i tempi di trattamento, ottimizzando l’azione.

Per molti operatori non esperti, assicurare il corretto e più efficace posizionamento dell’esca può richiedere tempi piuttosto lunghi.

Le moderne linee guida sulle raccomandazioni del numero standard di punti esca da usare invece del tradizionale approccio basato sul numero di punti per metro quadrato di area infestata, può fare molto per accelerare l’applicazione del prodotto.

Ottenere il massimo dai prodotti

Per prevenire costose richiamate e massimizzare sia la soddisfazione del cliente sia la redditività del servizio, i prodotti per il controllo delle blatte devono essere impiegati con una valutazione delle loro particolari forze, limitazioni e prerogative, così come l’etologia delle blatte.

Trattamento integrato

Le esche sono diventate il trattamento per eccellenza nella maggioranza dei programmi di controllo per la loro convenienza, la relativa assenza di preparazione e il minimo disturbo per il cliente – così come per questioni di odore ed esposizione.

Il trattamento con un’esca ben formulata come Goliath® Gel è utile per la maggior parte dei lavori di controllo di blatte in appartamenti, così come nelle cucine commerciali e nei ristoranti.

Comunque, dove le aree sono ampie e  con estesi vuoti – come alcuni locali di preparazione degli alimenti e molte industrie e magazzini – un trattamento in crepe e fessure con un insetticida residuale come Fendona® 60 SC o Mythic® 10 SC può essere utile sia assieme all’impiego di esca, sia come alternativa a questa.

Allo stesso modo, quando è richiesto un controllo rapido e totale – come è di solito nei ristoranti e nei negozi di alimentari – il trattamento mirato in crepe e fessure può essere di grande ausilio alle esche per colpire gli adulti e le ninfe che non foraggiano.

In queste circostanze, non è sorprendente che il trattamento residuale di crepe e fessure rimanga un elemento importante nei moderni piani di controllo delle blatte, accanto alle esche con sufficiente potere “a cascata”.

Per minimizzare la possibilità dell’insorgenza di resistenza o di avversione per l’esca, non è consigliabile utilizzare per periodi prolungati nello stesso luogo un singolo principio attivo o la stessa formulazione di esca come unico mezzo di controllo.

Supportare l’esca con un trattamento in crepe e fessure può evitare queste situazioni senza la complicazione di dover alternare tipi di esche.

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Linee Guida BASF®: il controllo degli scarafaggi (prima parte)

La lotta moderna agli  scarafaggi

Gli scarafaggi sono persistenti, elusivi e prolifici. Sono associati a numerosi organismi patogeni, sorgenti di allergeni e talvolta sintomo di scarsa igiene. Per questo, la loro presenza ovunque gli alimenti siano stoccati, preparati o serviti è inaccettabile.

Controllare le infestazioni di blatte in questi ambienti, comunque, può essere piuttosto difficile. Loro si muovono facilmente con le merci, si riproducono rapidamente e preferiscono vivere all’interno di crepe e fessure difficili da raggiungere.

Queste sfide sono aggravate da metodi di controllo che coinvolgano inadeguate ispezioni, insufficiente cooperazione con gli occupanti dei locali ed eccessiva dipendenza da singoli prodotti o metodi di applicazione.

Il fatto che anche livelli di controllo elevati possano essere insufficienti per prevenire un relativamente rapido riacutizzarsi dell’infestazione, rende queste sfide particolarmente difficili.

Capire l’etologia delle blatte

Anche se risultano molto brave nell’adattarsi alle più diverse condizioni, le blatte necessitano di quattro risorse chiave per sopravvivere e prosperare – cibo, acqua, calore e riparo. Loro si aggregano naturalmente nei luoghi nelle cui vicinanze sono presenti queste condizioni.

La blattella germanica che è il principale problema in Europa richiede in modo particolare il calore, quindi vive quasi esclusivamente in ambienti interni. La più grossa blatta orientalis, si trova ugualmente all’interno delle case come all’esterno.

Anche se le blatte orientali possono ricercare cibo a distanze maggiori di quella germaniche, generalmente non si spostano più di pochi metri dalle crepe, fessure e vuoti in cui si raggruppano, per cercare cibo e acqua.

Entrambe le specie amano il buio e la maggior parte degli individui passa la maggior parte della loro vita nei loro nascondigli protetti, uscendo solo per cercare cibo.

Mostrano una preferenza per cibi altamente energetici e vengono scoraggiate dall’alimentarsi dall’eccessiva untuosità, tracce di insetticida, muffe o deterioramento dei cibi.

Mentre i maschi cercano il cibo quotidianamente, le femmine passano il 75% della loro vita senza alimentarsi e possono sopravvivere 45 giorni senza assumere cibo a patto di avere accesso all’acqua. Anche le giovani ninfe foraggiano relativamente poco.

La ricerca del cibo avviene quasi solo di notte ed è disturbata dall’attività dell’uomo. Gli individui appartenenti a popolazioni numerose sono più attivi e discernono meno nei loro appetiti rispetto a quelli di popolazioni più piccole perché devono competere maggiormente fra loro per il cibo.

Siccome gli scarafaggi si ritiene non siano capaci di rilevare gli odori a pochi centimetri di distanza, la capacità di trovare il cibo sembra essere in relazione a incontri casuali lungo le vie regolari di attività di foraggiamento in base all’esperienza. Se hanno una buona provvista di cibo e acqua vicino al nido, gli individui possono non venire mai in contatto con un’esca posizionata a pochi metri da loro.

Il ciclo di vita di circa 170 giorni e la produzione di ooteche con 30-40 uova prodotte ogni 2-3 settimane, sono la ragione per cui la popolazione di blattella germanica può aumentare in modo considerevole in tempi molto brevi, a dispetto anche di un discreto livello di controllo.

Pianificare al meglio il controllo

Le sfide del moderno controllo degli scarafaggi ci dicono che con un singolo trattamento con esca in gel è difficile che si possa arrivare ad un controllo sufficiente e duraturo.

Anche nelle migliori condizioni possibili, il naturale comportamento delle blatte raramente rende possibile un controllo superiore all’80% con un singolo trattamento con esca.

Nella maggior parte dei casi, un controllo duraturo richiede un approccio integrato basato sulla solida conoscenza delle abitudini degli scarafaggi, ispezione, pulizia e un programma di trattamenti – inclusi un posizionamento finale di esca  e un trattamento in crepe e fessure, se necessario.

Ispezione

Siccome le blatte si aggregano in rifugi protetti e si cibano principalmente di notte, è essenziale un’ispezione approfondita delle aree infestate per pianificare i trattamenti mirati.

È meglio condurre le ispezioni di notte con una torcia e un piccolo specchietto flessibile per esaminare le aree meno accessibili per cercare, oltre a blatte vive, escrementi, insetti morti e vecchie ooteche.

I piretroidi spruzzati nelle crepe e fessure possono essere molto efficaci per snidare temporaneamente le blatte e identificare i siti occupati.

In molti casi, le trappole collanti offrono il mezzo migliore per stabilire l’area e il livello dell’infestazione. Devono essere poste in aree comunemente frequentate per il foraggiamento – in particolare luoghi caldi e umidi come dietro frigoriferi e altre apparecchiature, giunzioni pavimento/parete, intorno ai bordi delle apparecchiature e sotto i mobili, ecc.

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ON TOP PRO: nate per quei luoghi in cui non c’è spazio per collocare le trappole a luce UV

Queste trappole dall’esclusivo design, si adattano con discrezione e semplicità a controsoffitti nuovi o esistenti.

Ideali per minimarket, supermercati e aree in cui i limiti di spazio potrebbero aver reso difficile, in precedenza, la collocazione di unità standard.

I design brevettati evitano la possibilità di caduta delle mosche catturate e controllano in modo efficace le infestazioni nelle aree pubbliche.

 

 

Cosa sai sulla sicurezza della luce UV?

La “luce nera” ha effetto sulla salute umana? Una trappola a luce ultravioletta può essere nociva per i miei clienti e i dipendenti? Quali norme di sicurezza occorre seguire quando si deve scegliere la tecnologia giusta per i clienti? La tecnologia innovativa può far sollevare molte domande giustificate ed è bene cercare le risposte più giuste.

Vi proponiamo qualche informazione sulla luce UV che può aiutare a prendere confidenza con l’uso di una trappola elettroinsetticida:

  • La ricerca ha dimostrato che l’intervallo ottimale per attirare gli insetti volanti è compreso tra 345 e 370 nm (nanometri) e questa è la lunghezza d’onda che viene emessa dai tubi per le trappole per mosche. Numerosi scienziati che hanno studiato il possibile pericolo per gli esseri umani concordano sul fatto che risulta innocua in normali condizioni d’uso. Nelle trappole UV per le mosche non viene usata né luce UVB, né UVC.
  • Esiste una norma europea specifica per le trappole per mosche a luce UV, la EN 60335-2-59. Le trappole PestWest sono testate secondo gli standard di sicurezza europei e ciò include in particolare i livelli massimi di radiazioni consentiti dalla Commissione internazionale per la protezione dalle radiazioni non ionizzanti (ICNIRP). Qualsiasi trappola che non rispetta questi i criteri non supera il test.
  • Le trappole UVA PestWest sono progettate per fornire un valore di uscita UVA più basso possibile, compatibile con un’efficace attrazione degli insetti. L’energia complessiva prodotta è bassa e l’esposizione ai raggi UVA è di gran lunga maggiore all’aperto in una giornata media di sole.
  • Il picco di emissione prodotta dai tubi Quantum® è di circa 365 nm. La maggior parte degli UVA è concentrata intorno al picco della lunghezza d’onda, il che significa che la lampada è “più luminosa” dove è più importante cioè la minima parte di energia elettrica viene utilizzata per produrre luce perché non serve per attirare gli insetti volanti.

6 semplici cose da fare nel posizionamento delle trappole per mosche

 

Questa è una delle domande più frequenti dei disinfestatori: dove e a quale altezza è opportuno montare un’unità di controllo dei parassiti per garantire le migliori prestazioni?

Se segui queste semplici regole non ti sentirai mai incerto su come procedere con il posizionamento delle trappole.

1. Evita altre fonti di luce!

Le trappole elettriche devono essere posizionate in modo da ridurre al minimo la competizione creata da altre fonti di luce, quindi è opportuno non montarle vicino alle finestre.

2. Proteggi il cibo esposto!

Colloca la trappola vicino, ma non direttamente sopra, al cibo esposto o alle superfici di preparazione del cibo (se possibile per attirare le mosche lontano dalle aree di preparazione del cibo).

3. Avvicinati al nemico per combatterlo!

Osserva dove le mosche tendono a radunarsi e, se possibile, metti la trappola all’interno o vicino a quell’area.

4. Taglia loro la strada!

Colloca le trappole in una posizione di “intercettazione” rispetto al punto di ingresso principale delle mosche – normalmente porte e/o finestre – e rispetto all’area da proteggere. Negli stabilimenti di ristorazione le mosche hanno più probabilità di entrare attraverso la porta posteriore piuttosto che da quella anteriore, perché è lì che si trovano i rifiuti della cucina e le pattumiere.

5. Concediti una successiva manutenzione semplice e sicura!

Posiziona le unità dove possono essere raggiunte nel modo più semplice possibile e mai sopra macchinari in cui l’accesso può essere difficile o pericoloso.

6. Scegli l’altezza corretta!

Monta le trappole in una posizione comoda per svuotare il vassoio di raccolta, cambiare il cartoncino collante o sostituire i tubi e, nel caso di un montaggio sospeso in edifici industriali, collocale ad almeno a 2,5 metri sopra il livello del suolo, lontano dal traffico dei carrelli elevatori.

Ci sono talmente tanti luoghi in cui è possibile utilizzare le trappole per mosche che risulta impossibile seguire ognuna di queste 6 regole contemporaneamente. Avere comunque in mente questi elementi ti aiuterà a decidere cosa è meglio fare per le zone che devi proteggere.

Liberamente tradotto dal Blog di PestWest