Scadenza Schede di Sicurezza

Viste le numerose richieste che stiamo ricevendo, riteniamo opportuno fare un po’ di chiarezza sulle Schede di Sicurezza.

SCHEDE DI SICUREZZA: VALIDITÀ E CONFORMITÀ LEGISLATIVA

Le schede dati di sicurezza (SDS) sono documenti sintetici che riportano in modo conciso tutte le caratteristiche chimico-fisiche, tossicologiche, ambientali di una sostanza chimica o di una miscela, e la relativa classificazione.

Tali documenti sono obbligatori se i preparati/miscele sono classificati pericolosi in accordo con il Regolamento CE 1272/2008 (CLP).

Inoltre, dal 1 giugno 2017 le SDS devono essere obbligatoriamente conformi al Reg. 2015/830, cioè riportare solo e soltanto la classificazione CLP.

Le SDS non hanno una “scadenza”: l’unico requisito che devono soddisfare è l’aggiornamento all’ultima normativa vigente. Tale aggiornamento deve essere immediato da parte del fornitore se vi sono nuove informazioni relative alla classificazione, alle misure di gestione del rischio o autorizzazioni/restrizioni specifiche.

SCHEDE INFORMATIVE DI SICUREZZA: QUANDO APPLICABILI E QUANDO NO

In base a quanto stabilito dagli artt. 31 e 32 del Regolamento Reach, per tutti i prodotti non classificati pericolosi in base ai criteri del Regolamento 1272/2008 (CLP), non è prevista la redazione della Scheda dati di Sicurezza.

Di conseguenza, in virtù delle disposizioni legislative vigenti, Colkim metterà a disposizione per i suoi clienti una Scheda Informativa di Sicurezza (SIS) e non una scheda dati di sicurezza (necessaria solo per i prodotti pericolosi).

Le SIS riporteranno le principali informazioni utili all’utilizzatore, come di seguito elencate:

  • Nome commerciale del prodotto;
  • Breve descrizione e usi consigliati;
  • Composizione;
  • Utilizzo in sicurezza;
  • Metodi di trattamento dei rifiuti.

Infestalia: nuovi corsi per l’autunno

Dopo un intenso quadrimestre di corsi organizzati presso la Scuola e di corsi Personalizzati, Infestalia chiude per il periodo estivo in quanto è il momento di maggior lavoro per i disinfestatori.

Per questo motivo i corsi riprenderanno a partire da Ottobre 2019 e con argomenti nuovi. Infatti, oltre ai richiestissimi corsi sui Roditori e i Parassiti nelle industrie alimentari, sono stati organizzati corsi specifici così suddivisi:

Se volete iniziare a prenotare il vostro posto, potete scaricare il modulo cliccando qui.

 

Il monitoraggio della Cimice Asiatica

La cimice asiatica (Halyomorpha halys) è una specie invasiva che negli ultimi anni ha colonizzato il Nord e alcune aree del Centro Italia. E si appresta ad invadere anche il Sud! Questo insetto (famiglia Pentatomidae), come le classiche cimici verdi e marroni nostrane, durante il periodo più freddo dell’anno tende a insediarsi in ambiente urbano, occupando in gran numero zone asciutte e riparate come porticati, abitazioni, palestre, magazzini, aziende alimentari, ecc. Tuttavia questo grosso fastidio temporaneo per la popolazione è ben poca cosa rispetto al danno economico nel settore agrario, determinato dagli attacchi di questo infestante a numerose piante coltivate (cereali, ortive, alberi da frutta, ornamentali) e forestali. Adulti e forme giovanili tendono a perforare con l’apparato boccale i tessuti vegetali della pianta ospite, provocando problemi rilevanti alla maturazione dei frutti e produzione di semi, con eventuale trasmissione di fitopatogeni. Già ad aprile gli adulti tornano in attività, abbandonando i ricoveri invernali, e nel mese successivo vengono deposte le prime uova (alcune centinaia). In Europa si osserva un’unica generazione all’anno, mentre in Italia di norma ce ne sono due, parzialmente sovrapposte. In un contesto di lotta integrata, è chiaro che il monitoraggio risulta fondamentale per conoscere le dinamica di popolazione e la distribuzione spaziale della cimice asiatica a livello locale. Indubbiamente il sistema PHEROCON di Trecè risulta molto efficace per un approccio conoscitivo, soprattutto se le trappole adesive innescate con il dispositivo per l’emissione del feromone specifico di aggregazione vengono fissate orizzontalmente sulla vegetazione e risultano ben esposte. In presenza di alberi ed arbusti l’altezza ottimale è di circa 2 m dal terreno, preferendo i rami principali e il tronco, mentre sulle piante erbacee i sistemi di cattura vanno ancorati, magari su un tutore oppure un paletto di legno, a circa 1 metro dal suolo. Si posizionano almeno due trappole per sito da controllare, preferendo i margini del frutteto e specialmente le siepi di confine, dove è più facile individuare l’infestante prima che abbia già colonizzato l’area produttiva. Il controllo deve essere effettuato settimanalmente e l’attrattivo va sostituito ogni 3 mesi: il periodo di attività della cimice asiatica in campo può durare da aprile/maggio fino ad ottobre, dipendendo dalle condizioni ambientali e dal tipo di coltura. Purtroppo la lotta a questo fitofago risulta complessa e di difficile soluzione. Attualmente vengono usati prodotti chimici fitosanitari, associati a specifiche reti anti-insetto, ma il futuro sembra associato alla lotta biologica, con l’utilizzo dei parassitoidi in grado di attaccare le uova della cimice. La specie più promettente è Anastatus bifasciatus, piccolo imenottero autoctono allevato in alcune biofabbriche e disponibile già da maggio di quest’anno per la prima immissione sperimentale negli ambienti agricoli da bonificare.
Altri articoli che menzionano questo infestante:

Novità Catalogo Professionale 2019

  • GENERATION PAT
    Esca fresca – verde acqua
    COMPOSIZIONE: Difetialone 0,0025% + Denatonio benzoato
    PARASSITI: topi e ratti
    UTILIZZO: tal quale in erogatori idonei
    IN EVIDENZA: non riporta in etichetta la frase H360D “può nuocere al feto”.

  • CULINEX TAB PLUS
    Larvicida microbiologico in tavolette effervescenti
    COMPOSIZIONE: Bacillus thuringiensis, sierotipo H14, subs. Israeliensis
    PARASSITI: zanzare (larve)
    UTILIZZO: 1 tavoletta per un massimo di 50 litri di acqua
    IN EVIDENZA: in caso di necessità ripetere il trattamento ogni 15 giorni per un massimo di 14 trattamenti anno.

  • DELTASECT®
    Insetticida liquido in sospensione concentrata (flowable)
    COMPOSIZIONE: Deltametrina 2,5%
    PARASSITI: insetti striscianti
    UTILIZZO: diluire 50 ml di prodotto in 5 litri di acqua (1%) dose per 100 mq
    IN EVIDENZA: prodotto solo per uso interno – effettuare massimo 6-8 applicazioni/anno.

  • DOBOL®
    Diffusore idroreattivo ad azione fumigante
    COMPOSIZIONE: Cifenotrin 7,2%
    PARASSITI: zanzare, blatte, mosche, pulci, zecche, acari
    UTILIZZO: una capsula per 25-70 mq o ogni 65-160 metri cubi
    IN EVIDENZA: grazie all’attivazione con acqua, questo fumogeno è più sicuro di quelli che necessitano del fuoco per l’attivazione.
  • NEXA GEL FORMICHE
    Insetticida in gel
    COMPOSIZIONE: Fipronil 0,05%
    PARASSITI: formiche
    UTILIZZO: 30 gocce da 35 mg da applicare in 5 gruppi da 6 gocce ciascuno per metro lineare; direttamente all’ingresso del formicaio 30 gocce (pari a 1,05 gr per nido)
    IN EVIDENZA: esclusivamente per uso interno. Efficace anche contro la Lasius niger.

    IN ARRIVO

  • NEXA MAX FORCE FORMICHE GRANULI
    Insetticida in granuli
    COMPOSIZIONE: Spinosad 0,2%
    PARASSITI: formiche
    UTILIZZO: tal quale: 20 gr sul formicaio; diluito: 40 gr in 2 litri di acqua, irrorare il formicaio
    IN EVIDENZA: l’effetto biocida si manifesta dopo 3-6 giorni dal contatto o dall’ingestione.

    IN ARRIVO

  • PYREKILL 2,5
    Insetticida concentrato emulsionabile
    COMPOSIZIONE: Estratto di piretro (50%) 5%
    PARASSITI: insetti delle derrate (Plodia sp, Ephestia sp, Lasioderma s. Stegobium p.), zanzare, blatte, formiche
    UTILIZZO: nebulizzazione ULV: 1 litro di prodotto per 5.000 mc; irrorazione: 3-5%
    IN EVIDENZA: l’assenza di PBO nella formulazione ne permette il suo utilizzo in numerose industrie alimentari, comprese quelle biologiche.
  • DOSAGRANULI PER VECTOMAX FG
    Dosatore di precisione per formulati granulari
    CAPACITÀ: 19 litri
    PARASSITI: larve di zanzara
    UTILIZZO: possibilità di regolazione da 2 a 10 grammi, testata sul prodotto VectoMax ® FG; il dosatore è predisposto per alloggiare una riserva di carica di VectoMax ® FG che consente il trattamento di 80 tombini circa erogando singole dosi di 10 grammi; utilizzabile con prodotti granulari di vario tipo
    IN EVIDENZA: contenitore a spalla con chiusura di sicurezza del vano di carico del prodotto granulare; spallacci regolabili.
  • INSECT BIG CATCH PER COMBI RAT
    Nuova estensione in plastica per il monitoraggio e la cattura degli insetti striscianti
    DIMENSIONI: 15 x 8,2 cm
    MATERIALE: supporto: polipropilene; piastra collante: plastica e mastice adesivo
    PARASSITI: insetti striscianti
    IN EVIDENZA: kit più grande rispetto alla versione precedente. La piastra collante in plastica offre ottime prestazioni di cattura per un monitoraggio accurato.
  • MINI TIN CAT® M304S SOLID TOP
    Trappola a cattura multipla
    DIMENSIONI: 27 x 9 x 3 cm
    MATERIALE: acciaio zincato
    PARASSITI: topi
    IN EVIDENZA: la versione più stretta della famosissima Tin Cat; ideata per chi ha problemi di spazio. Ha piedini in gomma per una maggior stabilità.
  • M309 MC MOUSE GLUE TRAP
    Trappola collante
    DIMENSIONI: 25,5 x 10,5 cm
    MATERIALE: cartone e mastice adesivo
    PARASSITI: topi
    IN EVIDENZA: può essere divisa in due parti per essere alloggiata nelle trappole MINI TIN CAT® M304S.
  • STUCK
    Trappola per zanzare
    DIMENSIONI: diametro 10,5 x 22,7 (h) cm
    MATERIALE: plastica e mastice adesivo
    PARASSITI: zanzara femmina
    IN EVIDENZA: questa semplice trappola per interni ed esterni sfrutta il richiamo che esercita l’acqua per attirare le zanzare femmina pronte per la deposizione delle uova. Per la zanzare tigre (Aedes albopictus) oltre all’acqua aggiungere foglie o erba tagliata.
  • FLY BAG
    Trappola per mosche usa e getta
    DIMENSIONI: 28 x 20 x 9 cm
    MATERIALE: polipropilene
    PARASSITI: mosche
    IN EVIDENZA: con attrattivo incluso.
  • FLY SHEET
    Trappola collante per mosche
    DIMENSIONI: 58,5 x 30 cm
    MATERIALE: carta e mastice adesivo
    PARASSITI: mosche
    IN EVIDENZA: questi fogli adesivi sono stati creati appositamente per la cattura in stalle, maneggi, ecc. Basta sospenderli o applicarli a colonne, tubature, ecc. Le mosche vengono attirate dai disegni 3D e dalle tinte fluorescenti. Possono durare fino a 8 settimane.
  • FLY STRING
    Trappola collante per mosche
    DIMENSIONI: rotolo da 500 metri – fino a 5 mm
    MATERIALE: plastica e mastice adesivo
    PARASSITI: mosche
    IN EVIDENZA: il sistema a filo adesivo sfrutta l’etologia delle mosche per catturarle: basta tenerlo lungo la corsia di stalle o maneggi. Quando il filo è pieno di mosche, basta avvolgerlo nella bobina vuota per svolgere quello nuovo.
  • XIGNAL
    Trappole per roditori con sensore e trasmettitore di cattura
    DIMENSIONI: topi 4,7 x 9,8 x 6 cm; ratti 7,7 x 14 x 9,7 cm
    MATERIALE: plastica, metallo, componenti elettroniche, batterie
    PARASSITI: topi e ratti
    IN EVIDENZA: questo sistema comprensivo di software e App trasmette i segnali attraverso il sistema LoRa quindi operante a lungo raggio. Xiganl è un sistema innovativo che permette di identificare anche i falsi positivi direttamente dal computer o dal cellulare.
  • SPILLI IN POLICARBONATO
    Dissuasori a spilli
    MATERIALE: base in policarbonato AISE 302; punte in ACCIAIO INOX AISE 302
    PARASSITI: volatili
    IN EVIDENZA: spilli per metro: 80 a ventaglio; protezione: 15-20 cm circa.
  • MULTI DOSE BAIT GUN
    Pistola erogatrice di esche in gel
    MATERIALE: nylon, metallo
    IN EVIDENZA: 4 regolazioni di dosaggio, per dosare gli insetticidi senza sprechi. Design economico, non stanca mano e polso nelle lunghe giornate di trattamenti. Pistone di spinta che si ritira per impedire sprechi e sgocciolamenti.
  • BLS 8100
    Semimaschera
    TIPOLOGIA: senza manutenzione
    MATERIALE: elastomero termoplastico, carboni attivi specifici
    TIPO DI FILTRO: A2P2
    IN EVIDENZA: semimaschera ergonomica, leggera che lascia ampio campo visivo. Offre la leggerezza dei facciali filtranti e la sicurezza di tenuta e filtraggio delle semimaschere tradizionali.
  • BLS ZER0 30C
    Facciale filtrante a coppa con carbone attivo – monouso
    TIPOLOGIA: facciale filtrante
    MATERIALE: elastomero termoplastico, carboni attivi specifici
    TIPO DI FILTRO: FFP3
    IN EVIDENZA: supporto preformato ed elastico per adattarsi più facilmente a tutti i tipi di viso. Valvola di espirazione ridisegnata per offrire una diminuzione significativa della resistenza respiratoria. Strato protettivo esterno che garantisce la protezione del materiale filtrante da sporco, polvere e liquidi. Il nuovo bordo di tenuta garantisce una tenuta ottimale. Accoppiata con un tessuto tecnico, liscio e piacevole al tatto che assorbe il sudore e mantiene la pelle fresca e asciutta.

Disinfestando 2019, il resoconto

Il bilancio di Disinfestando 2019 è stato incredibilmente positivo.

I conteggi finali dichiarano la presenza di oltre 2.300 persone (+58% rispetto alla precedente edizione del 2017).

La fiera è stata ben organizzata e dobbiamo complimentarci con i nostri colleghi/concorrenti: gli stand erano particolarmente curati e accattivanti. Questi investimenti non sono scontati e certamente trasmettono messaggi importanti al nostro settore.

Evidentemente tutti noi fornitori riteniamo fondamentale dare stimoli positivi a coloro che si occupano di disinfestazione e sicuramente i visitatori hanno avuto molte opportunità di confronto e di incontro.

Probabilmente non ci sono novità rivoluzionarie nel nostro settore ma indubbiamente si respira aria di professionalità e di cura dell’immagine.

Per quanto ci riguarda, l’interesse è stato ragguardevole. Oltre alle novità nel Catalogo Professionale 2019, abbiamo avuto l’opportunità di riproporre la nostra Scuola della Disinfestazione, Infestalia. Chi ci conosce sa quanto per noi sia importante la formazione, quella vera, quella che aiuta ad affrontare le difficoltà che emergono durante il lavoro. E, soprattutto, aiuta a migliorare la professionalità. È vero che l’aspetto burocratico sembra prendere il sopravvento ma quando abbiamo deciso di investire in una struttura appositamente creata per aiutare i disinfestatori, il nostro obbiettivo era quello di andare oltre il pezzo di carta. La conoscenza è sempre lo strumento più efficace.

Contestualmente alla fiera, i visitatori hanno avuto modo di partecipare ai lavori dei convegni. Particolarmente apprezzati gli interventi di Chiara Leboffe – Fise Assoambiente, sugli “Adempimenti am-ministrativi in materia di gestione rifiuti”, di Giovanni Tapetto, “La gestione dei rifiuti nelle attività di Pest Control: obblighi ed equivoci”, e di Anna Betto, Consigliere dell’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali. Interessante l’intervento di Pasquale Trematerra che ha presentato la Conferenza IOBC – Working Group on “Integrated Protection of Stored Products”, in programma a Pisa dal 4 al 6 settembre. Molto interessante anche l’illustrazione di Romeo Bellini del Centro Agricoltura Ambiente di Crevalcore, del progetto pilota del S.I.T. nel controllo delle zanzare. La sessione dedicata al verde urbano ed all’utilizzo dei fitofarmaci curata da Francesco Fiorente e Francesco Vidotto Università di Torino si è spinta ai limiti degli usuali servizi di Pest Control e non poteva mancare una trattazione della normativa sugli appalti con Piero Fidanza a Luca Tosto. E poi anche Sicurezza sul lavoro con l’intervento dei funzionari di ASSOSISTEMA, gli standard alimentari con Serena Venturi I.F.S. e Maria Coladangelo NSF, per concludere con l’apprezzatissima “triade” Dario Capizzi, Ugo Gianchecchi e Dino Scaravelli sullo spinoso e cruciale problema controllo dei roditori e dell’uso dei prodotti anticoagulanti. Da sottolineare il significativo intervento di Toni D’Andrea di AFIDAMP e la presentazione di Di FISE-ASSOAMBIENTE di Donatello Miccoli.

Certamente la scelta di realizzare la fiera a Milano è stata una delle carte vincenti anche se, per la prossima edizione, ci auguriamo che si possa trovare una location ancora più comoda per i visitatori e per gli espositori.

Cogliamo l’occasione di ringraziare tutti i visitatori che sono passati a trovarci e che sempre ci danno stimoli nuovi e l’energia per continuare a crescere.

 

Disinfestando 2019 – Milano, 6-7 Marzo

Eccoci al consueto appuntamento con la fiera italiana della Disinfestazione.

Questo momento di incontro e ascolto ha sempre confermato una costante e significativa espansione ed è conosciuto anche a livello internazionale.

L’ingresso è gratuito previa registrazione sul sito www.disinfestando.com.

Cliccando qui potrete verificare anche il programma dei convegni.

Quest’anno è cambiata la sede della fiera che si svolgerà a Milano: MiCo – Fiera Milano Congressi – Via Gattamelata, 5 (gate 14)

Orari di apertura:
mercoledì 6 marzo 2019 dalle ore 9,00 alle ore 18,00
giovedì 7 marzo 2019 dalle ore 9,00 alle ore 18,00

Vi aspettiamo!

Voi chiedete, noi rispondiamo: quale trappola scegliere per eliminare le mosche svernanti (Pollenia rudis) in locali infiammabili?

La trappola Titan® 300 è progettata per far fronte a grandi infestazioni di insetti volanti e può essere efficacemente utilizzata contro la Pollenia rudis. L’unità è conforme alle relative norme europee e, come tale, ha superato tutti i test di sicurezza. È interamente realizzata in metallo, solida e adatta per applicazioni professionali.

L’uso in locali in cui una supervisione giornaliera è difficile, combinata con una potenziale grossa infestazione di mosche, porta alla necessità di rimuovere il vassoio di raccolta dell’unità e di collocare al suo posto, al di sotto della trappola, una grande scatola non infiammabile per raccogliere le mosche morte.

Se il vassoio non viene rimosso, gli insetti morti possono accumularsi e toccare la griglia elettrificata aumentando il rischio di incendio.

L’installazione deve essere conforme al manuale di istruzioni fornito con l’unità.

Inoltre, occorre prendere nota dei seguenti suggerimenti:

  • Non installare mai l’apparecchiatura in un’area in cui esiste il rischio di esplosione a causa dell’elevata concentrazione di polvere / vapori nell’aria (zone Atex)
  • Installare la trappola in modo tale che la distanza tra la grande scatola di raccolta non infiammabile e l’unità sia sufficiente per evitare il rischio che il mucchio di insetti morti raggiunga la griglia di cattura
  • La scatola di raccolta, preferibilmente in metallo, dovrebbe essere abbastanza grande da catturare tutti gli insetti morti successivamente alla loro elettrocuzione sulla griglia di uccisione
  • Non dovrebbe esserci materiale infiammabile attorno al lato inferiore dell’unità
  • La scatola di raccolta dovrebbe essere svuotata regolarmente e la trappola deve essere controllata, in particolare la griglia elettrificata
  • Una valutazione dei rischi di incendio nei locali deve essere condotta dai proprietari o dai tecnici responsabili.

Liberamente tradotto dal Blog di PestWest

Regali di Natale e dintorni…

Anche quest’anno, in occasione del Santo Natale,  abbiamo devoluto il budget per i regali all’associazione tutta bolognese che si occupa di distribuire pasti ai tanti che hanno bisogno di un aiuto.

Buon Natale a tutti voi.

 

Cucine Popolari è una mensa sociale che fornisce, a titolo gratuito, pasti caldi a chi si trova momentaneamente in difficoltà economica e relazionale. 

PestWorld 2018: il resoconto

Florida, Stati Uniti. Stesso paese, stessa costa, un anno dopo. PestWorld 2018.

Sembra ieri quando percorrevamo le strade della marina di Baltimora per raggiungere il moderno centro congressi che ospitava PestWorld 2017.

Dopo le luci e ombre della passata edizione, quest’anno ci siamo imbarcati con numerose aspettative per la Florida precisamente per Orlando. Città che ogni anno accoglie centinaia di milioni di persone, è dimora del parco di divertimenti più conosciuto al mondo: Walt Disney World.

Come quattro anni fa, questo luogo speciale ha aperto le porte a PestWorld e a quel mondo della disinfestazione che riconosce in questo evento, la tappa annuale fondamentale per rimanere al passo con il progresso all’interno di un mercato, quello della disinfestazione, sempre più mutevole e incerto.

Gli oltre 4.000 professionisti del settore provenienti da circa 80 paesi si sono dati appuntamento al Walt Disney World Dolphin Resort, precisamente tra le sale del centro congressi di questo maestoso hotel.

A dare inizio ufficialmente all’evento è stata l’associazione nazionale della disinfestazione americana NPMA (National Pest Management Association), da sempre organizzatrice di questo congresso. Con la loro apertura ha poi preso la parola Ildem Bozkurt, responsabile negli Stati Uniti del Professional Pest Management di Bayer.

Bozkurt ha colto così l’occasione per riflettere sull’immagine più significativa della città ospitante di quest’anno: Walt Disney.

Bozkurt evidenzia come il successo duraturo di una azienda come Disney sia dovuto dalla continua evoluzione e trasformazione dell’azienda stessa, andando a braccetto con i continui progressi tecnologici.

Dopo le osservazioni di apertura, Bozkurt ha presentato uno spettacolo di un gruppo di ballerini di break dance che con la loro performance hanno chiuso la cerimonia di apertura.

Il congresso, come in passato, si è sviluppato su due fronti: metà della giornata all’interno della sala espositiva e l’altra metà arricchita dalle diverse sessioni educative.

Quest’anno circa 200 aziende hanno allestito i propri stand in due grandi saloni, accogliendo e mostrando ai partecipanti prodotti nuovi e non.

A parer nostro, l’esposizione di quest’anno non eccelleva di particolari novità rispetto alla scorsa edizione. Quello che possiamo dire è che ci si sta sicuramente dirigendo verso uno sviluppo tecnologico: dalle trappole che contano il numero di mosche che vengono attirate in esse, a quelle che con una semplice fotografia riconosco le diverse specie di parassiti delle derrate,  per non parlare di moltissimi stand che presentavano diversissime applicazioni, per smartphone e computer, in grado di accompagnare il disinfestatore in tutte le fasi di un lavoro.

La tendenza, insomma, è puntare su prodotti sempre più alla avanguardia e al contempo sempre più costosi, forse trascurando un po’ troppo lo sviluppo di quegli strumenti che il disinfestatore è abituato ad usare quotidianamente.

Abbandonati i corridoi trafficati della fiera, ci si dirigeva puntualmente verso le aule che ospitavano le sessioni educative. Le centinaia di sessioni andavano a toccare argomenti tecnici, commerciali e gestionali. Puntualmente, come ogni anno, abbiamo trovato interessanti alcuni interventi e altri meno. Alcuni di essi rispecchiano un mondo o un metodo di lavorare troppo distante dal nostro italiano, sia per normative europee e nazionali nettamente diverse, sia perché le nostre dimensioni aziendali, molto spesso, non si possono paragonare con quelle oltre oceano.

Conclusa la settimana sotto il caldo ottobre della Florida, ritorniamo a casa con l’auspicio che San Diego, l’anno prossimo, ci possa sorprendere con interessanti contenuti.