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Rubrica di Dario n.9: L’importanza di conoscere gli effetti pre-letali degli anticoagulanti

Una domanda si pone in relazione all’uso degli anticoagulanti: il fatto che la loro azione avvenga con un certo ritardo rispetto all’ingestione può presentare dei problemi dal punto di vista dell’efficacia del trattamento e del rischio per le specie non bersaglio?

Per quanto riguarda l’efficacia, l’azione ritardata, accanto all’innegabile vantaggio di non provocare la diffidenza nei confronti dell’esca, presenta un rovescio della medaglia: il roditore può continuare ad andare in giro a nutrirsi, contaminando l’ambiente e gli eventuali alimenti in esso presenti. Tale evidenza, nota anche come “dead mouse walking”, presenta l’ulteriore inconveniente di fare sì che i consumi di un individuo intossicato riguardino più postazioni e si protraggano per più giorni, con il risultato che il professionista incontra difficoltà per una precisa localizzazione del problema ed una sua tempestiva risoluzione. Ciò si accentua laddove vi sia la presenza di molti individui, dove la sommatoria di queste imprecisioni fa sì che non si riesca ad avere il polso dell’entità del problema e della sua risoluzione, inducendo il professionista, di fronte a consumi abbondanti e spazialmente diffusi, a sospettare, spesso impropriamente, la presenza di individui resistenti.

Inoltre, il progressivo diffondersi delle emorragie al cervello provoca la perdita della percezione del pericolo e del ritmo giorno-notte, con il risultato che gli animali vanno in giro in pieno giorno e senza adottare le abituali precauzioni di muoversi al coperto, diventando così assai vulnerabili alla predazione da parte di animali non bersaglio.

Ciò è aggravato dalla possibilità che hanno gli individui di nutrirsi per più giorni, ingerendo quindi grandi quantitativi di esca, ed accrescendo così il rischio per i predatori.

Inoltre, la visibilità di animali attivi in pieno giorno è comunque un effetto collaterale piuttosto sgradevole, che può presentare problemi per il cliente finale, e necessita di un’informazione accurata da parte del professionista.

Tutti questi inconvenienti possono essere gestititi efficacemente dal professionista grazie alla conoscenza dei meccanismi che li causano, adottando le dovute precauzioni in termini di corretta informazione ai clienti, e selezionando i principi attivi più sicuri per gli animali non bersaglio.

Musm-mor