Rubrica di Dario n.13: La peste, i ratti e le pulci: realtà o finzione? (Prima parte)

È una delle immagini più famose della letteratura del novecento. Siamo a Orano, in Algeria, in un imprecisato periodo negli anni ’40. Nella città, ad un certo punto, si verifica un’imponente moria di ratti. Comincia così, nell’immaginario dello scrittore francese Albert Camus, premio Nobel per la letteratura e autore nel 1947 del romanzo “La peste”, la devastante epidemia che colpisce la città nordafricana. Altri celebri resoconti della letteratura provengono dai “Promessi sposi” del Manzoni, che colloca parte del suo romanzo nella Milano del 1630, colpita da un’epidemia spaventosa, o dal Decamerone di Boccaccio, che riferisce dell’epidemia del XIV secolo.

Naturalmente, la peste non è solo fiction. La malattia è causata dal batterio Yersinia pestis, ed è probabilmente la zoonosi che ha mietuto più vittime nel corso della storia. Le epidemie di peste, soprattutto le più imponenti, quelle del Medio Evo, falcidiavano le popolazioni delle città e dei piccoli centri rurali, uccidendo talvolta più di metà degli abitanti.

Il legame con i roditori, benché sospettato da secoli, è stato acclarato solo alla fine del XVIII secolo, visto che si erano notate grandi morie di ratti proprio in occasione delle epidemie. I ratti, tuttavia, non sono direttamente responsabili della trasmissione del patogeno all’uomo, ma svolgono la funzione di “serbatoio”. Il vettore che materialmente trasmette il batterio all’uomo è la pulce Xenopsylla cheopis, ospite di molti roditori tra cui il Ratto nero.

Tuttavia, non è corretto parlare della peste al passato remoto, visto che l’ultimo caso in Italia si è avuto negli anni ’50, e neppure utilizzare il passato prossimo, dato che anche oggi nel mondo i casi di peste sono alcune centinaia ogni anno, soprattutto –ma non solo- nei paesi del terzo mondo (Madagascar, Libia, Vietnam ecc.). Nel 2013, un’epidemia di peste bubbonica ha colpito il Madagascar, causando oltre 40 morti, ed è tutt’ora in corso. Il patogeno, quindi, non è eradicato, ma la sua virulenza si è molto attenuata: rispetto ad alcuni secoli fa l’efficacia delle terapie antibiotiche è molto migliorata, così come la promiscuità fra uomini e ratti è ormai un lontano ricordo. Infine, gli insetticidi sono notevolmente più efficaci, e una delle strategie più efficaci contro la peste è proprio quella di distribuire insetticidi sui percorsi abituali dei roditori, sottoponendoli, in pratica, ad un trattamento “antipulci”.

Dunque, il ciclo ormai è ben noto, e funziona così: il ratto si ammala, la pulce lo punge e, succhiandone il sangue, acquisisce il patogeno, e lo trasmette all’uomo pungendolo a sua volta.

Ma siamo sicuri che nelle grandi epidemie di peste del Medio Evo le cose siano andate proprio così? È possibile che un meccanismo basato su due ospiti (ratto e pulce) possa aver prodotto disastri così imponenti?

In realtà, all’inizio del terzo millennio, alcuni studi scientifici hanno seriamente messo in dubbio che fosse stata la peste ad aver causato alcune delle più devastanti epidemie del Medio Evo in Europa. Come vedremo, ha così avuto inizio un appassionante giallo storico, che tramite la consultazione dei documenti dell’epoca ha portato alla formulazione di nuove, inquietanti ipotesi.

La peste

Trappole a luce UV: le ultime nate in casa PestWest

Sunburst-Tab-Logo

La Sunburst® TAB è l’ultima aggiunta alla gamma Sunburst. È destinata ai punti di ristoro e, grazie al suo design, con le catture nascoste alla vista, è indicata sia per le zone a vista del pubblico che nel retro. Versatile, può essere collocata verticalmente, orizzontalmente oppure appesa al soffitto. Alloggia un tubo di alta qualità da 24 Watt, compatto e alimentato da un reattore elettronico e, grazie a un riflettore in alluminio, garantisce ridotti costi di energia elettrica e catture efficaci.

 

Guarda il video:

 

Chameleon_Sirius_Logo_PEST

La Chameleon® Sirius è una unità sofisticata progettata per l’utilizzo a vista. Con le sue curve pulite, una scelta di tre diverse finiture e la doppia opzione di montaggio a parete, si inserisce perfettamente in qualsiasi ristorante, bar o albergo. È dotata di tubi UVA unici alimentati da un alimentatore elettronico per fornire controllo delle mosche ecologicamente responsabile e professionale. Dotato di due potenti tubi UV infrangibili da 14 watt T5 Quantum®.

Rubrica di Dario n.12: L’orchestra di piazza Vittorio

Sono passati due anni da quando, insieme alla troupe di una trasmissione televisiva della Rai, mi recai in una piazza del centro di Roma, nei pressi di piazza Vittorio. Lì ci imbattemmo in scene francamente imbarazzanti per una capitale di un paese del G8: un’infestazione di ratti delle chiaviche (noto, per gli addetti ai lavori, con il nome scientifico di Rattus norvegicus) davvero imponente, con individui visibili in pieno giorno, i quali, dopo essere usciti dalle caditoie stradali e dai fori nel selciato del marciapiede, si azzuffavano nei sacchetti della spazzatura caduti fuori dai cassonetti. Il sistema fognario sottostante era certamente in precario stato di manutenzione. Parlando con i residenti veniva fuori l’esasperazione per una situazione fuori controllo, nonostante le continue distribuzioni di esca rodenticida effettuate nei mesi precedenti. Nei giorni seguenti, fui contattato da alcuni residenti, i quali, avendo visto il servizio in televisione ed avendo riconosciuto i luoghi, mi chiedevano di partecipare ad un incontro pubblico con gli amministratori locali.

Nel corso dell’incontro ebbi modo di esporre le mie idee. Mi resi subito conto che il problema non era costituito dalla presenza di rifiuti fuori dai cassonetti, dalle caditoie stradali, dalle fognature vecchie né dai buchi nell’asfalto. Nessuno di questi aspetti, da solo, era in grado di spiegare un’infestazione così imponente. Il problema era la presenza di tutti questi fattori contemporaneamente e nello stesso posto. In pratica, in quella zona si verificavano condizioni ambientali eccezionalmente favorevoli per i ratti. Le distribuzioni di esche rodenticide, dal canto loro, non riuscivano ad incidere più di tanto su un problema ambientale, e per essere in qualche modo efficaci avrebbero dovuto essere eseguite senza soluzione di continuità, per un tempo indefinito.

Volete sapere come si è risolto il problema? Adottando diverse soluzioni, fattibili con un po’ di risorse economiche e molta buona volontà. In primo luogo si è passati dal conferimento dei rifiuti nei cassonetti alla raccolta porta a porta, togliendo quindi i cassonetti dalla strada, e sistemando i contenitori nei portoni, lontano quindi dalle caditoie stradali. In secondo luogo, si sono sistemati i marciapiedi, riducendo drasticamente le possibilità di rifugio per i ratti. Per una maggiore completezza delle informazioni, preciso che nessuna esca rodenticida è stata utilizzata in questa fase.

Il risultato è stato eclatante: oggi non si vedono più i ratti in giro in pieno giorno, e d’altronde non ne avrebbero il motivo, non essendoci più rifiuti in quantità di cui cibarsi. Le ragioni del successo sono legate al fatto che ciascuno dei protagonisti ha fatto la sua parte, esattamente come i musicisti di un’orchestra affiatata: la pubblica amministrazione, che si è occupata della manutenzione stradale e dei rifiuti, e i cittadini, che hanno accettato di adempiere ad un sistema di raccolta dei rifiuti un po’ più complicato, all’inizio, ma che certamente ha ripagato con eccellenti risultati.

PV

Novità nel Catalogo 2016

1. Gamma completa di antilarvali a base di Diflubenzuron e S-metoprene

 

Abbiamo introdotto una gamma completa di prodotti antilarvali a base di Diflubenzuron e S-metoprene grazie a partnership consolidate con le aziende che hanno difeso le molecole in BPR. Troverete quindi diverse formulazioni (liquido, compressa e granulo) e diverse confezioni.

Nome

Principio attivo

Formulazione

LARVICOL COMPRESSE

S-Metoprene

Compresse effervescenti

LARVICOL LIQUIDO

S-Metoprene

Sospensione Liquida Concentrata

DEVICE SC 15

Diflubenzuron

Sospensione Liquida Concentrata

NO-LARV COMPRESSE

Diflubenzuron

Compresse Effervescenti

NO-LARV GRANULI

Diflubenzuron

Granuli

 

2. Pesguard CT 2.6 e Pesguard S102, due insetticidi Sumitomo

Pesguard CT 2.6 – sospensione concentrata a base di clothinidin e tricosene. Per mosche; indicato per depositi di rifiuti, stalle, porcilaie, pollai ecc.

Pesguard S102 – concentrato in formulazione acquosa a base di d-fenotrin. Per mosche, zanzare, scarafaggi, pulci, cimici, zecche; indicato per locali e veicoli pubblici, locali industriali vuori, magazzini e depositi vuoti.

3. Combi Rat, la trappola combinata per ratti e insetti

La nuova Combi Rat, che si aggiunge alla già ben nota Linea Combi di Colkim, dedicata al controllo combinato di ratti e insetti striscianti.

Realizzata in polipropilene trasparente – Dimensioni: cm 29,1 x 16,4 x 11,1.

Queste le principali caratteristiche:

  • postazione di cattura e monitoraggio unica nel suo genere, progettata appositamente per gli ambienti sensibili (mense, industrie alimentari, ecc)
  • semitrasparente per eseguire controlli più veloci
  • staffa di fissaggio con sgancio ultrarapido
  • è in grado di catturare ratti e insetti striscianti grazie alla possibilità di alloggiare:
  • trappole a scatto T-Rex o similari
  • cartoncino collante per ratti M319
  • grazie allo speciale kit “insetti striscianti” può essere utilizzata simultaneamente per un duplice servizio

4. Protecta Shield, erogatore economico della Bell Labs

Il nuovo erogatore Bell Protecta Shield per un controllo economico, ma senza perdere le qualità tipiche del marchio.

Realizzato in polipropilene riciclato al 100%. Dimensioni: cm 23,7 x 16 x 9 h.

Queste le principali caratteristiche:

  • meccanismo di bloccaggio singolo, nuovo standard Bell per gli erogatori di nuova generazione
  • tre aste di fissaggio per ospitare i blocchi.

5. Sunburst TAB

La nuova nata in casa Pest West, Sunburst TAB è una trappola a colla destinata ai punti di ristoro sia in sala, sia dietro le quinte.

Copre 50 mq e alloggia un solo tubi da24 W. Dimensioni: 25,5 x 42,5 x 10 cm

6. Green Gorilla, spruzzatori professionali di nuova generazione

Questo innovativo spruzzatore, unico nel suo genere, oltre ad essere costruito in plastica resistente agli agenti chimici e con guarnizioni in Viton, permette un risparmio di tempo del 25% grazie a:

  • Smart Pressure Technology (SPT™) – controlla con precisione la pressione automaticamente, eliminando pompaggio manuale;
  • Microprocessore – mantiene costante la pressione a 20 PSI durante tutto il trattamento;
  • Power Pack – dotato di compressore e batterie che, con una carica, rimangono operative per 6-8 ore.

Disponibili nelle due versioni da 1,5 galloni (5,6 litri) e da 2,5 galloni (9,4 litri).

Zaino per pompe Green Gorilla

Zaino regolabile per gli spruzzatori green gorilla.

Principali caratteristiche:

  • nylon – PVC – poliestere;
  • spallacci imbottiti;
  • schienale imbottito con limitata superficie di contatto con la schiena dell’operatore per dare una comoda sensazione e per una agevole traspirazione anche nelle condizioni più calde.

Larvicidi contro le zanzare

Le Aziende di disinfestazione che si occupano del controllo delle zanzare utilizzano tecniche di lotta integrata (Integrated Pest Management) che includono sorveglianza, prevenzione, lotta larvicida e lotta adulticida.

La lotta larvicida richiede l’applicazione di sostanze chimiche negli habitat di sviluppo della zanzara con lo scopo di impedirne la trasformazione ad individuo adulto.

I due principi attivi biocidi maggiormente utilizzati su scala mondiale per la lotta larvicida agiscono sul meccanismo di muta delle zanzare inibendo il passaggio da larva a pupa (S-Methoprene) o impedendo la sintesi della chitina durante la muta dei primi stadi larvali (Diflubenzuron).

Entrambi i principi attivi sono supportati nei programmi europei e mondiali, nonché già approvati dalla Direttiva Biocidi (98/8/CE).

S-Metoprene agisce come regolatore di crescita (IGR-Juvenoiode) prevenendo la maturazione delle larve di insetto e presenta caratteristiche tossicologiche molto favorevoli.

S-Metoprene interferisce col ciclo biologico impedendo che l’insetto raggiunga la maturità e si riproduca.

Diflubenzuron è utilizzato per il controllo delle larve di zanzara nei luoghi di riproduzione e per il controllo delle larve di mosche negli allevamenti animali. È stato approvato e raccomandato in tutto il mondo da WHO, FAO e World Bank per il controllo di zanzare, mosche e locuste.

Diflubenzuron è un principio attivo inibitore dell’enzima chitina-sintetasi: durante la muta la larva si ingrossa ma non porta a compimento la muta. Diflubenzuron è larvicida per ingestione e ovicida per penetrazione attraverso il corion delle uova. Colpisce tutti gli stadi larvali, soprattutto i primi due, e i suoi effetti non sono visibili nell’immediato ma solo dopo 2-4 giorni e il suo effetto si prolunga per 3-4 settimane.

I tipi di formulazione disponibili per il disinfestatore professionista sono:

  • Liquidi, indicati soprattutto per l’impiego su grandi superfici d’acqua;
  • Granuli, particolarmente adatti quando c’è presenza di vegetazione che copre parzialmente lo specchio d’acqua da trattare;
  • Compresse effervescenti che poste a contatto con l’acqua si sciolgono rapidamente liberando il principio attivo. Può essere applicato direttamente nei luoghi di riproduzione delle larve di zanzare quali acque stagnanti e sistemi idraulici chiusi (es tombini).

Formulati Larvicidi Colkim

Nome

Principio attivo Formulazione

Larvicol Compresse

S-Metoprene

Compresse effervescenti

Larvicol Liquido

S-Metoprene

Sospensione Liquida Concentrata

Device SC 15

Diflubenzuron

Sospensione Liquida Concentrata

No-Larv Compresse

Diflubenzuron

Compresse Effervescenti

No-Larv Granuli Diflubenzuron

Granuli